L'Italia dei valori di Lucera sente la necessità di esprimere tutta la sua solidarietà alle forze dell'ordine e all'ottimo lavoro svolto dalla magistratura. E' indubbio che il ripristino della legalità era e resta la condicio sine qua non per porre le basi del cambiamento soprattutto in una città come Lucera in cui alcuni amministratori, in barba alla trasparenza, al rispetto della città e dei cittadini, si sono nutriti e si nutrono della scarsa reazione sociale dei cittadini. Il malcostume dilagante negli ultimi anni è sempre più sfrontato e spudorato. Già all'indomani dei gravi attentati all'ex Sindaco Morlacco, alle lettere minatorie indirizzate a diversi esponenti del mondo politico e sindacale l'Italia dei valori poneva la questione morale e lo faceva con un interrogazione parlamentare, a firma dell'On.Zazzera al Ministro degli interni Maroni, laddove, denunciando i gravi episodi criminali, si chiedeva l'intervento del governo e dell'autorità preposte al fine di sciogliere il consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. Il segnale politico era stato dato ma la risposta politica non è mai arrivata. Ad una situazione allarmante sul piano politico, che a dire il vero è in un certo senso trasversale,( se si guarda bene ai cambi di casacca si può comunque fare una cernita) e che spesso è stata apannaggio del vecchio ceto e comunque di un vecchio modo di fare politica.
La risposta non poteva che essere in questo momento storico una risposta giudiziaria volta a minare quella zona franca dell'impunità in cui molti hanno operato ed operano. Lucera aveva ed ha ancora bisogno di un'azione incisiva, che tolga non solo le incrostazioni dai denti cariati, ma che estragga con forza i denti dalla radice, in quanto lo stato di salute della sua bocca non solo non consente più di masticare e digerire, ma non consente nemmeno di sorridere e quindi di salvare il decoro. Facendo salvo ovviamente il pricipio di non colpevolezza l'atto di dimissioni da parte degli assessori della giunta era un atto dovuto da parte del Sindaco (che peraltro all'indomani del caso Del consigliere de Peppo si era espresso in maniera più o meno esplicita in tal senso)e della giunta alla luce di quanto è emerso dalle cronache giudiziarie, anche perché il Prefetto anche come rappresentante del governo è tenuto a vigilare e sanzionare amministratori comunali, consiglieri e giunta, nel rispetto degli art.141ss Testo unico enti locali, che si pongono in contrasto con le norme di legge e della costituzione. A tal fine ci si auspica un controllo rigoroso del Prefetto in tal senso al fine di verificare, diffidare ed eventualmente provvedere di conseguenza nei confronti della nostra amministrazione comunale in presenza di gravi e persistenti violazioni di legge.
In ogni caso siamo ben consci che l'azione giudiziaria pur necessaria non è che la precondizione affinché si possa ristabilire un clima di serenità tra la gente perbene ed onesta, per gli imprenditori e l'economia, che sempre più sono stati costretti a ripiegarsi su se stessi, a ridurre le legittime ambizioni di crescita e sviluppo nel proprio territorio.Il resto dell'azione altrettanto incisiva la deve compiere la nuova politica, vale a dire tutte quelle persone della società civile e dei partiti che nonostante le mille difficoltà interne ed esterne ai partiti medesimi, nutrono sogni ed ambizioni di poter far crescere il loro territorio e non di vederlo in stato di degrado e di abbandono.
Se a qualcuno sfugge il triste dato del calo demografico della nostra città e della fuga dei giovani è bene che si sappia che non sarà certo una strada asfaltata e qualche rotatoria a poter soddisfare le esigenze di una popolazione che ha bisogno di servizi, di una politica condivisa e non improvvisata sulle energie rinnovabili (leggasi eolico), di una politica urbanistica che si fa attendere da troppi anni. La verità è che Lucera manca di progettualità e la percezione che i cittadini ne hanno e che si tiri a campare, accontentando ora la sete dell'uno ora la sete dell'altro, in un mix di rimpasti che prescindono da logiche di programma e di rilancio della città. Un operazione tanto più difficile in quanto si scontra con la non omogeneità politica della maggioranza , una maggioranza che di volta in volta deve dar conto più che alle idee e ai partiti, ai singoli. Si è proprio quella larghissima maggioranza uscita dalle urne con oltre il 70% dei consensi, che già dalle elezioni appariva paradossalmente fragile, perché non politicamente omogenea, e tesa a rappresentare i singoli più che i partiti e le idee, che ora dinanzi allo scarso dinamismo politico amministrativo si manifesta ancor più in tutta la sua inconsistenza. L'Italia dei valori con l'apporto fattivo di tutta la gente vigile ed accorta monitorerà sulla moralità pubblica e sulla questione di merito politico, entrambe sino ad oggi profondamente disattese.
Italia dei valori Lucera



