DOTOLI, ERA QUESTA LA LUCERA CHE VOLEVI?
“La Lucera che vorrei”. Era questo lo slogan che ha accompagnato l’elezione di Pasquale Dotoli a Sindaco di Lucera. A meno di due anni dal suo, a dir poco tribolato, insediamento, però, sono sempre più scure le nubi che si addensano sull’amministrazione di centrodestra.
All’immobilismo che accompagna la soluzione delle vicende urbanistiche, su tutte la mancata adozione del PUG promessa entro lo scorso 31 marzo, ed alle perplessità suscitate dalla scarsa trasparenza nella gestione dell’eolico, si aggiunge l’emergere di una vera e propria QUESTIONE MORALE.
Sono già 2 i consiglieri comunali del PDL arrestati per reati contro la Pubblica Amministrazione, mentre altri amministratori risultano indagati.
La politica è il più nobile servizio che un cittadino possa rendere alla propria comunità.
Alcuni amministratori, invece, sembrano privi della benché minima etica pubblica e perseguono finalità diverse da quelle per cui sono stati eletti.
Servono risposte concrete per restituire dignità alla politica ed a tutti coloro i quali si dedicano ad essa con passione ed onestà.
Così come la Magistratura compie il proprio dovere, le istituzioni ed i partiti devono avere il coraggio di riappropriarsi del loro ruolo e liberarsi dal malcostume!
I consiglieri comunali arrestati devono dimettersi per potersi difendere meglio e restituire onorabilità al Consiglio Comunale ed a tutta la comunità lucerina.
I cd. “tecnici” presenti in giunta prendano atto del fallimento, anche politico, di questa amministrazione e dell’impossibilità di svolgere il ruolo per cui sono stati nominati, prendano le distanza da questo modo di amministrare e SI DIMETTANO!
Il SINDACO PASQUALE DOTOLI non è stato capace di mantenere nessuna delle promesse fatte alla Città in campagna elettorale e di controllare l’operato di chi lo affianca nella gestione della cosa pubblica. Pertanto, prenda atto del suo fallimento come Capo dell’Amministrazione Comunale e SI DIMETTA!
comunicato stampa PD Circolo G. Parracino-Lucera


