Il libro, come preannuncia il titolo, è un amarcord della vita dei ragazzi degli anni 70/80 a Foggia; in una città che in gran parte purtroppo non c'è più o, se c'è, non è più vissuta attivamente; un percorso tra i luoghi più significativi; come e cosa facevano i ragazzi in detti luoghi: I giardinetti. La festa della matricola. La stazione ferroviaria e la "voce" fuori campo che annunciava arrivi e partenze ( da quì il titolo del libro) . Ma è anche un insieme di ricordi e tradizioni che coinvolgevano tutti ragazzi e i genitori. Per questo motivo l'autore spera che dopo averlo letto, alla fine di ogni capitolo si possa socchiudere gli occhi e ripensare a quel poco che bastava ai giovani di allora per essere felici.