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LE MONETE…. DEL PADRE MAESTRO FASANI

                   

Lucera,la nostra città , tra il 1600 e la metà del 1700, apparteneva giuridicamente al Regno di Napoli. Dall’invasione spagnola avvenuta nel 1503,il reame napoletano venne governato da Viceré nominati direttamente dallo stesso Re di Spagna. Dal 1707 al 1734,sempre da Viceré, nominati dagli austriaci e dal 10 maggio 1734 al 1759 direttamente dal Re S.M. Carlo III di Borbone. Durante questo incalzarsi di dominazioni, il 6 agosto del 1681 (durante il Regno di Carlo II) nasce a Lucera una lucentissima stella: San Francesco Antonio FASANI (al secolo Giovanniello Fasani).Durante tutta la sua vita e fino alla sua morte avvenuta il 29 novembre del 1742 all’età di 61 anni,  vide l’avvicendarsi di quattro sovrani (Carlo II,Filippo V,Carlo VI, Carlo III) e di ben otto  pontefici (Innocenzo XI,Alessandro VIII,Innocenzo XII,Clemente XI,Innocenzo XIII,Benedetto XIII,Clemente XII,Benedetto XIV).Durante il periodo spagnolo il sistema monetario era così composto: il re Carlo II nel 1684 fece coniare per la prima volta delle monete in argento del valore di 132 Grana (895/1000)con il suo ritratto al diritto e al  rovescio uno scettro coronato sito tra due emisferi ,simboleggianti il vecchio e nuovo mondo, opera di Giovanni Maiorino (foto moneta A). Nel 1689 viene emesso un ducato  di peso leggermente inferiore con ritratto al diritto e lo stemma al rovescio (foto moneta B)da 100 grana. Un ducato corrispondeva a 10 carlini a 100 grani a 200 tornesi e a 1200 cavalli(il cavallo era il nome della moneta aragonese in rame). Durante il periodo austriaco il sistema monetario sostanzialmente resta lo stesso tranne che per l’ovvia effige del nuovo re dell’incisore Giovanni de Gennaro (foto moneta E ). All’avvento di Carlo III di Borbone al trono di Napoli nel 1734,l’unità monetaria di base resta il Ducato che nel 1749 diverrà d’oro (906/1000)nei nuovi tagli da 2 ,4 e 6.Per la monetazione argentea si continuò con le piastre da 120 grana ,ove si legge al diritto il motto” De Socio Princeps”(da alleato a Sovrano),evidente allusione al fatto che il regno di Napoli,prima provincia spagnola e poi vice regno asburgico,era diventata con lui, nazione indipendente e sovrana a tutti gli effetti. Queste piastre furono coniate dal 1734 al 1736(foto moneta H). Nella monetazione,vi sono anche molti tagli intermedi, come la mezza piastra(foto moneta  F) e il mezzo ducato (foto moneta C), il mezzo carlino(foto moneta G) e l’otto grani (foto moneta D) Per la monetazione spicciola in rame,si coniarono la 3 tornesi (pubblica),il grano o 12 cavalli ,il 9 cavalli , il tornese (6 cavalli),il 4 e il 3 cavalli. La monetazione borbonica è caratterizzata dalla presenza di una certa quantità di monete d’argento aventi peso inferiore a quello dichiarato. Questi non sono errori di conio,ma dei veri e propri imbrogli perpetrati dalla Zecca reale napoletana ai danni del popolo. Al tempo del Padre maestro, un rotolo di pane (circa 890 grammi) costava 6 grana, un litro di vino 3 grana,tre pizze 2 grana,un pezzo di carne bovina 16 grana,26 carlini per un tomolo(circa 50 kg) di grano,l’imposta fiscale su un tomolo di sale 8 grana e un rubbio di lana 22,35 carlini. Pensate per un solo momento come il Padre maestro abbia dovuto per forza di cose raccogliere queste monete,soprattutto i ducati, per il sostentamento dei suoi poveri (basti ricordare la famosa scommessa della pioggia in casa del duca Zunica),per il  pagamento delle opere murarie necessarie al restauro della nostra bella chiesa di San Francesco(circa 4000 ducati) o per le statue commissionate (circa 250 ducati)allo scultore veneto Giacomo Colombo,formato alla scuola napoletana del Solimena, dell’Immacolata(foto in alto a sinistra) o del San Francesco .

Giuseppe AUFIERO

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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