Caro Pasquale,
seguendo con attenzione la cronaca delle ultime settimane, è difficile non notare che Tu ti trovi ad essere il Sindaco di Due Città: una prima fatta di cittadini operosi e onesti, di famiglie sane ancorate ai valori della nostra tradizione e civiltà, di giovani ambiziosi, determinati e responsabili, di donne tenaci e coraggiose, una città insomma, di persone per bene. Contemporaneamente è innegabile l’esistenza di una seconda città. Quella del degrado sociale e culturale, dell’egoismo e dell’intolleranza, quella dove trovano spazio violenze private raccapriccianti, atti di vandalismo a danno del patrimonio pubblico e monumentale, prevaricazioni ingiustificate dei diritti di tanti onesti cittadini, fenomeni di bullismo tra i ragazzi, quella, in definitiva dell’illegalità e dell’ingiustizia.
Benché riteniamo mirabile l’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, a cui non ci stancheremo mai di esternane il nostro ringraziamento ed incoraggiamento, malgrado l’obiettivo della certezza della pena sia ben lontano dall’essere realizzato, e sebbene siamo perfettamente consci di quanto sia difficile ed impegnativo svolgere il ruolo di Sindaco di un comune che ha da risolvere problematiche lasciate in eredità da decenni di malgoverno, con la presente Ti invitiamo a considerare sulla base delle premesse esposte in precedenza l’opportunità di dare un “Giro di vite” in tema di sicurezza e legalità.
Per un momento prova ad immaginare di non essere soltanto il Sindaco di Lucera, il Sindaco delle strade, dei palazzi, delle aree urbane, dei giardini, delle campagne, dei terreni, dei mezzi di trasporto pubblico, dei cassonetti, dei lampioni, delle panchine e delle rotonde,ma il Sindaco dei Lucerini, dei loro sogni, delle loro legittime aspettative, della loro serenità, della realizzazione dei loro bisogni d’affetto e di amicizia, della loro voglia di partecipazione alla vita culturale, sociale e politica della città; in quello stesso momento siamo sicuri converrai con noi che ciascun sogno, ciascuna aspettativa o progetto di vita non potrà realizzarsi in un contesto di assenza di regole, in un ambiente insicuro e attraversato da significativi spazi di illegalità.
Alcuni strumenti a disposizione per combattere questa battaglia di sicurezza sono già scritti all’interno delle linee programmatiche da Te sottoposte all’approvazione del Consiglio Comunale e da noi condivise e dunque accettate. L’importanza di essere “esempio” per i cittadini richiede un ulteriore sforzo di trasparenza nella gestione amministrativa.
Bene si è fatto a pubblicare tutti gli atti deliberativi sul portale del comune, di più si può e si deve fare in termini di pubblicità delle sedute di consiglio comunale e di commissioni consiliari; l’apertura dell’Urp consentirebbe un maggior grado di partecipazione dei cittadini alle vicende pubbliche, l’utilizzo sistematico di procedimenti “ad evidenza pubblica” e la speculare diminuzione di affidamenti diretti scoraggerebbe inevitabilmente quel clima da “cultura del sospetto” presente in Città.
Mettere in agenda la realizzazione di un sistema di cablatura a banda larga dell’intera area urbana, oltre ai vantaggi direttamente legati ad un più facile e meno costoso accesso alla rete, favorirebbe la sicurezza poiché consentirebbe l’istallazione a basso costo di sistemi di videosorveglianza wireless per le piazze, i monumenti o per le aree pubbliche in genere.
Sicurezza è da intendersi anche con riferimento al contrasto al “lavoro nero” e in quest’ambito auspichiamo maggior coordinamento tra il Governo della città, le forze sindacali e gli organi di controllo per studiare e porre in essere politiche in grado di favorire l’emersione da questo fenomeno.
Un atto non più procrastinabile è l’indizione di un concorso pubblico per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Municipale; è indispensabile sanare la carenza d’organico e procedere parallelamente ad una ristrutturazione dell’intero Corpo in modo da renderlo più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini.
E’ il caso, a nostro avviso, di fronteggiare talune situazioni di degrado e di illegalità anche attraverso provvedimenti che si ispirino al concetto di “tolleranza zero”, per far si che i cittadini percepiscano la concreta presenza sul territorio dell’Autorità.
All’uopo, riteniamo necessario istituire immediatamente “un tavolo” permanente attorno al quale riunire l’Amministrazione Comunale, le varie Autorità di Pubblica Sicurezza, la Magistratura, e una rappresentanza di tutte le forze politiche e sociali della città, all’insegna di quell’idea collaborativa che dal capo della Polizia Manganelli, già da tempo, è stata definita “Sicurezza Partecipata”.
Caro Pasquale, ritenendo di interpretare, attraverso questo scritto, il pensiero di tutta la maggioranza e senza dubbio anche dell’opposizione, ci congediamo ricordando, a noi stessi innanzitutto, ed anche a Te, che, insieme abbiamo chiesto a questa città di avere fiducia in noi, insieme abbiamo ricevuto un consenso senza precedenti, insieme abbiamo il dovere di dare risposte concrete affinché si giunga ad essere amministratori e successivamente cittadini di una sola città: quella delle persone per bene.
Lucera, 22 Settembre 2010 I consiglieri
Francesco Di Battista
Antonio Fortunato
Renato Gentile
riceviamo e pubblichiamo


