Il 19 prossimo venturo, la Prima Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione si pronuncerà definitivamente, condannando o rinviando ad altra Sezione della Corte d'Appello le pretese degli eredi Sacco con il pagamento di ingentissime somme a favore di avvocati, periti, consulenti e quant'altri.
La Civica Amministrazione è consapevole della gravità del disastroso evento qualora dovesse essere confermata la soccombenza del nostro Comune, già dichiarata nel giudizio di secondo grado? Sta attivando ogni utile e corretta difesa delle proprie ragioni?
O la Citta deve semplicemente ascoltare le conclamate novità di una "Lucera che cambia", quando è evidente il silenzio della classe dirigente, che preferisce atteggiamenti di velato risentimento ad ogni ragionevole critica?
La Città appartiene a tutti i concittadini che la abitano e la vivono; e quanto di negativo viene talvolta manifestato, non deve essere inteso come una maldicenza o apparire come una sorta di dileggio o uno strumento di lotta politica, ma testimonianza di un atto di fiducia verso una città che non ci stancheremo mai di amare profondamente.
I nostri amministratori sono a conoscenza di quanto, diversi anni or sono, ci ha lasciato per iscritto il Prefetto dott. Vincenzo Madonna nel licenziarsi dalle funzioni di Commissario Straordinario del Comune, evidenziando la criticità finanziaria del bilancio comunale che, ove venisse confermata la sentenza di condanna del nostro Ente, aprirebbe sicuramente le porte ad un pesante dissesto finanziario?
E la Citta continua a chiedersi: "E' successo altrove quello che da qualche anno accade a Lucera?". Ricordiamo, in particolare:
La Sezione dell'Archivio di Stato è divenuta una sede fantasma, saltuariamente aperta al pubblico
Gli Uffici dell'ENEL totalmente soppressi (e la sua palazzina venduta ai privati?)
Gli Uffici dell'Acquedotto Pugliese dislocati altrove
Gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate declassati e privi di aree di controllo e di responsabilità
I1 Presidio Ospedaliero vive la sua lenta agonia con il depauperamento di reparti e servizi, tuttora vanto della Citta e degli abitanti del Preappennino Dauno
"Lucera sta cambiando", ma i più, tale beneaugurante messaggio non lo colgono; c'e in giro un'interpretazione del bene comune nell'agire politico-amministrativo ed una evidente autoreferenzialità che diffonde l'idea che tutto va bene anche quando è palese uno stato d'animo rinunciatario, un'anestesia di spiriti liberi incapaci di slanci per raggiungere obiettivi concreti e soddisfacenti.
E' urgente creare una "task force" di uomini e donne fortemente motivati da un sincero amore per la propria città, svincolati da obsolete ideologie che riescano a risvegliare le coscienze sopite e provino a contrastare una realtà che si prefigura ancora piu amara di quella presente, ove solo prendesse corpo la vecchia idea di smantellare gli Uffici Giudiziari e, con essi, la Conservatoria dei Registri Immobiliari, lasciando inascoltato il grido d'allarme lanciato dall'ANM.
Noi chiediamo al Sindaco di Lucera di abbandonare l'atteggiamento fatalistico e di assumere un'iniziativa forte e decisa, chiamando a raccolta i partiti della maggioranza e dell'opposizione democratica per sventare quest'assedio alle risorse della città.
I1 Sindaco deve chiedere il sostegno delle categorie produttive, dei sindacati, delle personalità più prestigiose e dei piu fervidi ingegni della società civile cittadina per bloccare questo tentativo di far diventare private le risorse pubbliche e mettere l'Istituzione Comunale nella condizione di poter meglio operare per lo sviluppo e la crescita corretta della comunità cittadina.
C'e una sola parola che ispira questo appello: il disinteresse personale.
L'augurio è che la risoluzione dell'annosa controversia possa essere affrontata e risolta in base al principio di equità.
Ogni cittadino lucerino sente in cuor suo, senza ombra di dubbio, che la sentenza di secondo grado non è stata equa e che il giudice di legittimità deve perseguire, con la decisione del 19 gennaio prossimo, questo solo ed unico obiettivo: essere ed apparire equa, senza mortificare i diritti dei privati e senza umiliare le istituzioni pubbliche.
LETTERA FIRMATA DA : CILS,, UIL, LISTA TUTOLO, PIU' FORZA PER LUCERA, NOI DONNE PER LA RINASCITA DI LUCERA, PD, PARTITO SOCIALISTA, ITALIA DEI VALORI, SINISTRA ECOLOGICA E LIBERTA', RIFONDAZIONE COMUNISTA, PIETRO SCIOSCIA SINISTRA INDIPENDENTE.


