Mercoledì 28 luglio, a partire dalle ore 18.00, la CGIL di Lucera sarà in Piazza Matteotti per illustrare ai cittadini le conseguenze della manovra economica del Governo e spiegare le proposte della CGIL a sostegno dei redditi da lavoro e delle pensioni, per la ripresa economica e per un lavoro stabile. L’iniziativa, organizzata dal nuovo coordinamento cittadino della Camera del Lavoro di Lucera, si svolge nell’ambito di un tour informativo organizzato dalla CGIL di Capitanata.
Quella del Governo è una manovra ingiusta perché i costi del risanamento sono a carico della parte più debole del Paese, costituita dal lavoro dipendente, dai pensionati e dai redditi più bassi, mentre non vengono toccati i redditi più alti, le rendite ed i grandi patrimoni.
Una manovra che deprime l’economia perché non prevede nessuno stimolo allo sviluppo economico e nessun incentivo ai redditi ed ai consumi e colpisce l’investimento sul futuro tagliando i fondi per la ricerca, la formazione e l’innovazione.
Una manovra che minaccia lo sviluppo, l’occupazione, i diritti e la qualità della vita perché taglia gli organici dei servizi pubblici, non finanzia le opere infrastrutturali, riduce i trasferimenti agli enti locali e non rifinanzia la CIG in deroga.
Gli effetti della manovra potrebbero essere ancora più drammatici in una provincia, come quella di Foggia, che nel 2009 ha perso circa 3.000 posti di lavoro, ha visto crescere la cassa integrazione e le mobilità, ha urgente bisogno di infrastrutture ed assiste alla continua migrazione dei suoi giovani.
Per Lucera il danno potrebbe essere addirittura doppio. Infatti, l’assenza di incentivi allo sviluppo economico crea seri ostacoli alla realizzazione di qualsiasi prospettiva di sviluppo industriale e, quindi, occupazionale, mentre la riduzione dei trasferimenti statali mette a rischio l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini, soprattutto per le fasce più deboli. La conseguenza potrebbe essere un ulteriore aggravamento della crisi industriale del territorio lucerino, che già vede due aziende storiche del settore laterizio, come la CELAM e le fornaci POMO, con circa 50 operai in cassa integrazione.
La CGIL, in alternativa ai provvedimenti del Governo, propone una serie di misure di equità e solidarietà sociale quali:
- un Piano per il Lavoro in favore di giovani e donne;
- incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato;
- l’abbassamento delle tasse sui redditi da lavoro e sulle pensioni;
- l’incremento della lotta all’evasione;
- più tasse per rendite e patrimoni;
- una nuovo politica per l’industria, l’agricoltura, l’artigianato ed il terziario;
- un sostegno alla ricerca, all’università ed alla scuola pubblica;
- il rafforzamento del welfare;
- più servizi per le famiglie svantaggiate;
- una sanità pubblica di qualità;
- l’avvio delle grandi opere già finanziate dallo Stato;
- la flessibilità del Patto di Stabilità dei Comuni.
Camera del Lavoro di Lucera
Coordinamento cittadino


