Come Sindaco della Città di Lucera avverto il dovere, la necessità profonda dell'animo, di esprimere in maniera molto sentita la mia più totale solidarietà e vicinanza al Procuratore Seccia, fatto segno in un atto intimidatorio aberrante, gravissimo, sul quale ogni ulteriore parola sarebbe inutile. Vero è che la Città di Lucera è lontana con la sua storia e con tutta la sua popolazione da questi gesti folli e scellerati sui quali, voglio augurarmi, verrà fatta piena luce per dare un nome, un volto, una matrice ai mandanti.
In questo senso il mio appello alle forze dell'ordine, agli inquirenti sempre pronti nella tutela de bene supremo della comunità a continuare a profondere ogni sforzo affinché la comunità lucerina ritrovi la serenità per continuare ad edificare il percorso democratico in cui ha sempre creduto, al di là delle vicende politiche che ne hanno contrassegnato le svolte.
Ma ancora di più come semplice cittadino voglio esprimere al Procuratore Seccia la mia sincera ed affettuosa comprensione, convinto come sono che non si fa mai così bene il male come quando lo si persegue scientificamente.
Le qualità morali, personali e professionali del Procuratore Seccia sono per noi una grande garanzia di essere ormai pronti come per il passato a sconfiggere, ove ve ne sono le sacche di delinquenza e di intolleranza sociale.
Mi aspetto da tutta la classe politica, dalle forze sociali, imprenditoriali e sindacali, dai lavoratori, dal nostro tessuto generazionale più genuino che sono i giovani, una levata di scudi su questo episodio che non può trovare ingresso nelle nostre coscienze.
Il Sindaco
Pasquale Dotoli


