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Grande spazio alla Capitanata nell’Archivio Sonoro della Puglia

A due anni dalla costituzione, l’Archivio Sonoro della Puglia muove altri decisivi passi verso una sempre più sistematica raccolta di materiali sonori, audiovisivi e fotografici che, di straordinario valore storico e documentario, offrono una rappresentazione dinamica delle musiche tradizionali della regione, dai primi anni ’50 fino ai nostri giorni. Alla già notevolissima documentazione realizzata in Puglia dai padri fondatori della moderna ricerca antropologica ed etnomusicologica, da Ernesto De Martino a Diego Carpitella, da Roberto Leydi ad Annabella Rossi, si aggiunge ora un immenso patrimonio di suoni e canti che, raccolti da ricercatori privati e, più di recente, anche da istituzioni pubbliche, documentano in modo particolare la ricchezza delle tradizioni musicali in tutta la Capitanata.

Dalle pionieristiche rilevazioni del 1954 a San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino e Monte Sant’Angelo alle registrazioni effettuate in tutta l’area da Remigio De Cristofaro nel 1966, dai canti e musiche raccolti nel 1954 da Leo Levi presso la comunità neo-ebraica fondata da Donato Manduzio al documentario realizzato da Luigi Di Gianni sulla stessa comunità, dalle rilevazioni raccolte dall’etnolinguista Glauco Sanga sui fermenti religiosi che attraversavano il Gargano fino alle numerose monografie realizzate su cantori particolarmente rappresentativi, come Domenico Rinaldi e Antonio Piccininno, da Roberto Leydi, Ettore De Carolis e Gabriele Leggieri fino ad aspetti meno documentati, come la tradizione del mandolino a Monte Sant’Angelo nella raccolta di Salvatore Sansone, è un impressionante susseguirsi di documenti di straordinario valore storico ed estetico che danno conto anche delle non trascurabili differenze che si danno tra territori come il Gargano, il Tavoliere e il Sub-Appennino Dauno.

Di grande risalto al riguardo il Fondo Giovanni Rinaldi che, tra il 1977 e il 1979, assieme ad altri ricercatori, condusse una meticolosa ricerca sulle forme espressive della cultura orale, offrendo un’inedita rappresentazione del “paesaggio sonoro” della Puglia settentrionale, soffermandosi sui grandi miti collettivi di natura sociale, culturale e religiosa, da Di Vittorio al Primo Maggio, dal Carnevale al teatro popolare dei “ditt”, dalla Cavalcata degli Angeli dell’Incoronata fino ai riti pasquali di Vico del Gargano. Ad attestazione della sorprendente vitalità delle tradizioni, di cui periodicamente si piange la morte, si pone invece la raccolta di Adriano Castigliego che, tra il 2002 e il 2008, ha raccolto interviste, canti e musiche sulla “serenata” a Carpino e San Giovanni Rotondo. E là dove si sono perse tracce di secolari pratiche musicali, interviene lo scavo quasi “archeologico” sulla memoria degli anziani che, con la magistrale indagine sui canti all’altalena promossa dal Conservatorio “U. Giordano” in collaborazione con l’Università di Foggia e coordinata da Patriza Balestra, ha ricostruito un singolare repertorio che, ormai del tutto in disuso, interessava soprattutto Volturino ed altri comuni del Sub-Appennino Dauno come Biccari, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino e San Nicandro Garganico, con riprese non solo sonore ma anche fotografiche e audiovisive.

Oltre al nuovo sistema di consultazione, di grande fruibilità e impostato come uno strumento introduttivo alle musiche di tradizione della Puglia, la dotazione fotografica e audiovisiva, in costante incremento, è il risultato più rilevante dell’Archivio grazie anche alle collaborazioni avviate con numerosi enti di ricerca, pubblici e privati, che consentono uno straordinario incrocio di dati e informazioni. Così, se dalle Teche Rai si è preso quell’autentico capolavoro di spettacolo e ricerca che è il Sentite buona gente di Roberto Leydi, dal Piccolo Teatro di Milano si sono acquisite le fotografie di Luigi Ciminaghi e il libretto di sala, firmato da Leydi assieme a Carpitella, mentre dal Centro di Dialettologia e di Etnologia di Bellinzona si è avuta copia delle registrazioni sul campo realizzate a Carpino nel 1966 proprio in vista dello spettacolo che doveva offrire al pubblico urbano di Milano la possibilità di ascoltare dal vivo anche i Cantori di Carpino, invitati assieme a Luigi Stifani ed altri musicisti del Salento in rappresentanza della Puglia.

Allo stesso modo notevolissima è la documentazione audiovisiva raccolta attorno a Matteo Salvatore, fin dalla sua prima comparsa sugli schermi televisivi del 1957, che aumenta il valore documentario dei materiali raccolti nel fondo Profazio e Rinaldi che, in moltissimi casi inediti e sconosciuti agli stessi addetti ai lavori, forniscono una raffigurazione estremamente suggestiva dell’insuperabile arte del menestrello di Apricena.

Esiti e prospettive dell’Archivio Sonoro della Puglia, promosso dall’associazione Altrosud d’intesa con la Direzione Generale per gli Archivi del MiBAC e la Regione Puglia, saranno illustrati il 7 dicembre a Bari, presso l’Auditorium dell’Archivio di Stato (via Pietro Oreste 5) da Luciano Scala (Direttore generale per gli Archivi del MiBAC), Silvia Godelli (Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia), Domenico Ferraro (presidente di Altrosud), mentre Simona Manca (assessore alla cultura della Provincia di Lecce) e Vincenzo Santoro (Responsabile Ufficio Cultura dell’ANCI) dialogheranno sulle potenzialità di un progetto in cammino che è stato assunto come modello esemplare per altri analoghi progetti promossi in Campania e Basilicata dalla stessa associazione Altrosud d’intesa con il Ministero per i Beni. All’incontro, assieme ad altri ricercatori come Giovanni Amati, Luigi Chiriatti e Massimiliano Morabito, parteciperà anche Patrizia Balestra del Conservatorio di Foggia con alcuni degli anziani che hanno partecipato alla ricerca sugli sciamboli.

L’incontro sarà concluso dalla Bassa musica di Carbonara e i canti della notte dei Fornai di Toritto.

 

Ingresso gratuito.

Info: www.archiviosonoro.org/puglia; altrosud@altrosud.it

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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