Nasce a Venezia il 2 aprile del 1725, Giacomo Girolamo Casanova. Scrittore, spia e inguaribile latin lover. Il padre ufficiale era Gaetano Casanova, ma egli era figlio di una relazione extraconiugale della madre Zanetta Farussi con il nobile Michele Grimani. I genitori erano entrambi attori. Rimasto orfano a soli otto anni, fu allevato dalla nonna materna Marzia Baldissera. Studiò all' Università di Padova dove si laureò in diritto. A causa della sua condotta, nel 1743 fu rinchiuso, nel Forte di Sant’Andrea per sei mesi. Messo in libertà, partì, per la Calabria . Nel febbraio del 1744 arrivò ad Ancona dove si innamorò di un cantante. Fu solo dopo una corte serrata che riuscì a scoprire che l’uomo era in realtà una ragazza, che per sopravvivere, si faceva passare per un castrato. Ritornò a Venezia e si guadagnò da vivere suonando il violino. Nel 1746 incontrò il patrizio Bragadin che preso da malore, fu soccorso da Casanova e questi si convinse che gli doveva la vita e finché visse, lo mantenne. Nel 1749 incontrò il vero amore della sua vita “Henriette”. Ritornato a Venezia dopo il lungo soggiorno parigino e altri viaggi il 25 luglio 1755 fu arrestato e carcerato come spia. Il motivo vero era il libertinaggio compiuto con donne sposate in dispregio alla religione, al senso civile e soprattutto all’intera nobiltà veneziana che non poteva tollerare questi comportamenti che alimentavano l’ilarità del popolino. Casanova conduceva una vita disordinata, giocava, barava, ed era anche iscritto alla massoneria. Tuttavia gli appoggi, di cui godeva lo aiutarono notevolmente, nell'ottenere una condanna "leggera" e l'evasione. Dopo brevi soggiorni a Bolzano e Monaco arrivò a Parigi il 5 gennaio del 1757. Ritornata la tranquillità, iniziò a dedicarsi alla sua specialità “le donne”. Astuto com’era, si fece promotore di una lotteria nazionale, per rimpinguare le finanze dello stato. L'iniziativa venne autorizzata e Casanova venne nominato Ricevitore nel 1758. Venduti i suoi diritti nella lotteria, Casanova si imbarcò in una operazione imprenditoriale ( manifattura di tessuti)che fallì. I debiti che non potette onorare lo condussero in carcere nel 1759 . Come al solito, il provvidenziale intervento della ricca e potente marchesa d'Urfé, lo tolse dalla galera. Gli anni successivi furono un intenso continuo peregrinare per l'Europa sempre a caccia di amiche e amanti nella nobiltà da cui ottenere denaro e protezione. Evidentemente la fama lo precedeva regolarmente e gli consentiva di penetrare nei circoli più esclusivi delle capitali. Era dotato di parlantina vivace e brillante, di una cultura enciclopedica fuori del comune e da indiscusse e ricercate virtù amatorie. Ma la sorte aveva deciso di voltargli le spalle. Pian piano tutte le corti europee lo misero alla berlina e nel 1769 cadde gravemente malato. Fu assistito dalla sua amata Henriette che rimasta vedova, aveva conservato di lui un ottimo ricordo. In questo periodo si adoperò con gli Inquisitori veneziani per ottenere la grazia che fu concessa nel 1774. Dopo diciott'anni, Casanova riannodava le vecchie amicizie, mai perse, grazie ad un'intensissima attività epistolare. Rimasto senza fonti di sostentamento, si dedicò all'attività di scrittore. Lasciò Venezia nel 1783 e si diresse verso Vienna . Divenne segretario dell'ambasciatore veneziano Foscarini e poi accettò un posto di bibliotecario nel castello del conte di Waldstein a Dux in Boemia . Lì trascorse gli ultimi miseri anni della sua vita, sbeffeggiato dalla servitù, incompreso, e considerato il relitto di un'epoca tramontata per sempre. Il 4 giugno del 1798 in nostro Casanova in abito di taffettà, merletti a punto d'argento, camicia a sbuffi e cappello a piuma bianca lasciava per sempre questa mondo.
Giuseppe AUFIERO




