“Da mille anni e più la dolorosa Ofelia
Passa, fantasma bianco, sul lungo fiume nero;
Da mille anni e più la sua dolce follia
Mormora una romanza al vento della sera...”
OFELIA, Arthur Rimbaud
Ofelia, l’eterea eroina dell’Amleto di Shakespare, muore suicida per annegamento in modo talmente tragico e romantico, da ispirare numerose opere pittoriche e musicali.
John Everett Millais, Jules Joseph Lefebvre, John William Waterhouse, nel corso del XIX secolo, realizzano dipinti ormai divenuti inestimabili capolavori dell’Arte, dedicati proprio a questo personaggio shakespeariano.
La nevrosi amorosa della fanciulla, involontariamente causata dal Principe di Danimarca e che la condurrà alla morte, rivive nei nudi di Emilia Stefanìa.
Tele che alternano tonalità calde a colori freddi, armonie di movimenti che suggeriscono il disagio psicologico dovuto al rifiuto d’amore.
Pittura e Teatro, Ofelia e Amleto insieme nella suggestiva cornice di Galleria Manfredi.
La mostra curata da ARADIA Art Mangement di Eleonora Zaccaria e Roberta Fiano sarà inaugurata un’ora prima dello spettacolo di Michele Sinisi, l’Amleto del “Teatro Minimo” di cui è fondatore.
Vernissage: 20 marzo, ore 18.00
Biglietto spettacolo: € 10,00
Inizio spettacolo: ore 19.00
Permanenza mostra: fino al 24 marzo, dalle 17.00 alle 20.00 (ingresso gratuito)


