Fasani e Lucci … una santa amicizia
“Chi trova un amico trova un tesoro”. Certo è, che l’amicizia tra il nostro caro Padre Maestro Fasani (al secolo Giovanni) e il Vescovo Mons. Antonio Lucci ( al secolo Angelo Nicola),emanava un forte profumo di Paradiso. I due amici erano quasi coetanei, in quanto il Padre Maestro era nato il 06/08/1681 a Lucera e Mons. Lucci il 02/08/1682 ad Agnone. Entrambi, entrati giovanissimi nell’Ordine dei Minori Conventuali , impostarono la loro vita alla massima obbedienza, all’osservanza della castità e alla povertà evangelica, nel perfetto stile francescano. Si conobbero ad Agnone, dove il Fasani si recò per iniziare i corsi di teologia. Il loro incontro non si limitò soltanto al lato fisico ,ma divenne soprattutto, un incontro di anime ,assetate dell’amore di Gesù e di Maria. Questi giovani ,percorrendo la strada per Assisi,utilizzarono proficuamente il loro tempo nelle preghiere, nelle meditazioni (orazioni mentali) e nei santi ragionamenti per crescere costantemente nella fede, con lo studio delle Sacre Scritture. Insieme sulla via della Verità, insieme Sacerdoti di Cristo il 19 settembre dell 1705 nella chiesa di San Quirico delle clarisse urbaniste in Assisi per le mani del vescovo ( francescano )Mons. Ottavio di San francesco . Insieme conseguirono il titolo di “Padre Maestro”per insegnare nei vari collegi dell’Ordine dei Frati. Il Fasani a Lucera e il Lucci a Ravello. Entrambi nella loro vita sperimentarono l’amore incondizionato della Vergine Maria con il totale affidamento nelle sue mani di madre,entrambi diventarono campioni nell’esercizio della virtù religiose,entrambi (molte volte) si ritirarono in convento quasi spogli, per aver donato i propri abiti ai poveri. Mentre il Fasani diventava ministro provinciale, Mons. Lucci il 07/02/1729 veniva nominato Vescovo di Bovino. E’ bello sottolineare che dopo il terremoto del 20 marzo del 1731 , che aveva reso impraticabile la chiesa, il Fasani si adoperò per riparare e abbellire la nostra chiesa di San Francesco con il rifacimento del soffitto,della mattonata, della costruzione dei nuovi altari fino alle statue del Colombo e ai vari arredi per la sacrestia (spesi circa 4000 ducati). Egli desiderò e volle fortemente per l’ufficiale riapertura della chiesa al pubblico (riconsacrata)avvenuta il 26 aprile del 1739 ,proprio l’amico del cuore, il Vescovo Mons. Antonio Lucci. Quanto tripudio nei loro cuori oranti , davanti all’Immacolata,dove entrambi avevano riposto da sempre la loro fiducia e la loro anima. Ma il 29 novembre del 1742,il Padre Maestro volava al cielo e toccò proprio al Mons. Lucci testimoniare le virtù del condiscepolo Fasani ,con deposizione scritta e verbale ai Processi Canonici intrapresi. Lucci raggiungerà il Fasani in cielo il 25 luglio del 1752. Si racconta che tra il Fasani e il Lucci era nata una disputa per chi prima fosse fatto Santo(riconosciuto su questa terra). Il Fasani riprese amorevolmente il compagno dicendogli che egli sarebbe stato Santo prima di lui. Se è un racconto o la verità,fatto sta, che seppur entrambi vivono la loro piena e meritata santità al cospetto di Dio, su questa terra ,Madre Chiesa ha dichiarato Santo il nostro Padre Maestro e Beato il Mons. Lucci …… Di certo sono solo logiche di Paradiso.
Giuseppe AUFIERO


