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Charles John Huffam Dickens ……………………………………….. il tributo ad un genio

Quest’anno si celebrerà il bicentenario della nascita del grande romanziere e narratore britannico Charles Dickens. Egli nasce a Portsea presso Porthmouth il 7 febbraio del 1812. I genitori avevano lavorato come domestici presso un deputato al Parlamento e alla fine il padre era stato collocato all’Ufficio paga della Marina. Per Dickens gli anni dell’infanzia furono anni tristi di peregrinazioni in varie città, dovute ai debiti del padre. Un periodo allietato solo  dalla sorella Fanny e dalla lettura di libri. I debiti portarono  il padre in prigione a Marchalsea (Londra) dove dovette scontare una pena di tre mesi a fianco di falliti, di ingenui raggirati, di furfanti, di debitori insolventi e di disgraziati. A  turno la famiglia faceva visita al padre, venendo a contatto con una realtà  sociale particolare, che il futuro scrittore osservava attentamente. Una esperienza  tanto forte da  spingerlo a combattere, una volta adulto,quelle leggi assurde.  Il piccolo Charles dovette aiutare la famiglia lavorando in una fabbrica di lucido per scarpe.  Desideroso di avere una buona  istruzione si iscrisse ad una  scuola. Riuscì ad ottenere l’impiego di commesso in uno studio legale e poi, dopo aver imparato la stenografia, iniziò il mestiere di cronista parlamentare. Nel 1833, sotto lo pseudonimo di Boz , cominciò ad inviare racconti al giornale ‘Montlhy Magazine’. Il primo racconto ebbe una tiratura di 400 copie; al quindicesimo  la tiratura era di  40.000 copie. Fu l’inizio del trionfo come scrittore. Nel 1836 sposò la figlia del redattore capo dell’’Evening Chronicle’, Kate Hoggarth. Le storie ad episodi scritte fino al 1837,  presero il titolo di” Il circolo Pickwick”. Nel 1838 uscì Oliver Twist; Nicholas Nickleby (1839); La bottega dell’antiquario (1841);  Barnaby Rudge (1841); La canzone di Natale (1843); Martin Chuzzlewit (1843); Le campane (1845); Il grillo del focolare (1846); La ditta Dombey e figlio (1848), David Copperfield (1850),: La casa desolata (1853); Tempi difficili (1854); La piccola Dorritt (1857); Un racconto di due città (1859); Grandi speranze (1861); Il nostro comune amico (1865) ; Il mistero di Edwind Drood (1870).  Dickens nel  1842  partì per l’ America per un ciclo di conferenze. La visita si rivelò una delusione. Nel 1845 venne in Italia e al suo ritorno scrisse “Impressioni d’Italia “(1846). La sua attività di ‘lettore-autore’ pubblico, lo sottopose a dure fatiche.  Il 1 marzo del 1870, malato, si congedò dal suo pubblico e l’8 giugno a Gadshill, colpito da emorragia cerebrale, morì . Il 14  giugno venne sepolto  nell’Abbazia di Westminster, nell’angolo riservato ai  poeti e agli scrittori. Dickens nelle sue opere incarnò il tipico inglese e il borghese animato da zelo umanitario. Riuscì a far piangere e a commuovere attraverso toni spesso patetici. Fu maestro nel descrivere ambienti , cose e personaggi. Dickens è considerato uno dei romanzieri  più felici e suggestivi delle infanzie infelici. In alto il primo francobollo a lui dedicato in Inghilterra nel primo centenario delle nascita di colore marrone da 1 dime (10 cents) con il ritratto del 1868  (ovale e ornato) dello scrittore rivolto a sinistra inquadrato tra due colonne, in alto le date del centenario 1812/1912  e la dicitura “ A Tribute to Genius”(tributo a un Genio), sotto la sua firma. Le celebrazioni partiranno quest’anno dalla Francia e si svolgeranno per tutto il 2012. La prima mostra, si terrà fino al 28 ottobre a Pas-de-Calais presso il Chateau d’Hardelot e presenterà oggetti della vita quotidiana dell’autore e manoscritti. Dopo la mostra francese sono molte le esposizioni in programma sia in Gran Bretagna che in altre nazioni.
Giuseppe AUFIERO

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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