Buffalo Bill, (al secolo William Frederick Cody ) nasce il 26 febbraio del 1846 a Le Claire in Iowa e muore a Denver il 10 gennaio del 1917 all’età di 71 anni. Nella sua vita fu prima soldato, poi esploratore ed in ultimo impresario di un circo dei più famosi della storia “il Buffalo Bill Wild West Show” . In un epoca caratterizzata dalle guerre indiane, divenne un eroe nazionale dopo un corpo a corpo con il famoso capo indiano Mano Gialla nel 1876.Della sua infanzia si conosce che in seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas. Qui perse anche il padre per le sue idee contro lo schiavismo vittima di un pugnale. All'età di quattordici anni il giovane William per guadagnarsi da vivere divenne uno dei corrieri a cavallo del Pony Express. Dopo la morte della madre, oramai orfano ,si arruolò nel 7º Cavalleggeri del Kansas e prese parte alla Guerra di secessione americana. Durante una sosta al campo militare conobbe sua moglie Louisa Frederici che sposò nel 1866 e dalla quale ebbe quattro figli. Dopo la fine della guerra William Cody venne impiegato come esploratore dall'esercito. Ricevette la Medaglia d’onore del Congresso per il suo coraggio. Fu in questo periodo che diventò Buffalo Bill, dopo aver vinto una gara di caccia al bisonte. William in circa quattro anni per rifornire di carne gli operai addetti alla costruzione della ferrovia, ha abbattuto circa 4.000 bisonti. Nel 1883 creò il Buffalo Bill Wild West Show, uno spettacolo circense in cui venivano ricreate rappresentazioni western fra cui la battaglia di Little Bighorn dove perse la vita il generale Custer. Della compagnia circense facevano parte anche cavalieri cosacchi ed arabi che arricchivano l'esotismo dello spettacolo. Fra i protagonisti dello spettacolo, a cui partecipavano veri cowboy e pellerossa, ci fu il leggendario capo Toro Seduto. Per più di vent'anni fu una delle attrazioni principali sia in America che in Europa. Buffalo Bill morì nel 1917 e venne seppellito su sua richiesta sulla Lookout Mountain . Qualche tempo prima di morire si era convertito al cattolicesimo. Anche in Italia erano molto popolari le storie su Buffalo Bill, tanto che l'editore Nerbini di Firenze, negli anni venti e trenta del Novecento, pubblicò diversi volumetti di sue avventure. Molte sono state le pellicole americane che lo vedono protagonista o che si ispirano alle sue gesta.
Giuseppe AUFIERO


