E’ stato messo in sicurezza il tetto dell’abitazione di via Matteotti crollato circa un anno fa. Un crollo, il terzo in due anni, aveva provocato forte spavento fra gli inquilini delle case confinanti. Per fortuna, il fabbricato, così come gli altri due edifici crollati dal 2008, era soggetto ad ordinanza di sgombero e quindi disabitato. Con la messa in sicurezza dell’abitazione, la strada antistante è stata liberata dai puntelli e resa nuovamente percorribile. A Carlantino sono diversi gli edifici danneggiati dal sisma e in precarie condizioni di stabilità. Anche nel vicino Molise, negli ultimi anni, sono crollate altre tre abitazioni riaprendo, così, il grave problema della mancanza dei fondi per la ricostruzione dei fabbricati colpiti dal terremoto del 2002. “Non solo servono subito i fondi per mettere in sicurezza le abitazioni in pericolo di crollo – ha dichiarato Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino – Occorre completare la ricostruzione per garantire la prosecuzione e il completamento degli interventi su tutte le abitazioni colpite dal sisma”. A Carlantino, infatti, restano ancora senza interventi i fabbricati di classe B (la prima abitazione con ordinanza di sgombero parziale), di classe C (la prima abitazione senza ordinanza di sgombero) e 32 fabbricati rurali. Intanto, nei giorni scorsi, è stata presentata in Senato un’interpellanza urgente per chiedere al Governo di sbloccare i 60 milioni di euro stanziati un anno fa dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica per la prosecuzione della ricostruzione nel Molise e nella Provincia di Foggia. E proprio il Comune di Carlantino, così come quello confinante di Celenza Valfortore, è stato tra i paesi più colpiti in Capitanata dal terribile sisma del 2002. Infine, la situazione finanziaria post-sisma è stata aggravata dalla mancanza di fondi per la ricostruzione nella legge Finanziaria 2010. I comuni del cratere foggiani e molisani avevano chiesto circa 100 milioni di euro l’anno per il triennio 2010-2012. Richiesta bocciata dal Governo.
FONTE: COMUNE
GUARDA LE FOTO




