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AREA VASTA MONTI DAUNI, UN’ILLUSTRE SCONOSCIUTA PER LA POLITICA LUCERINA.

 

 

 

Il dibattito sull’Area Vasta Monti Dauni e sulla candidatura del Comune di Lucera ad ente capofila della stessa, al quale abbiamo assistito in questi giorni, è stato contraddistinto da un’avvilente miseria nei contenuti e da una spaventosa mancanza di coraggio politico. Molti amministratori, infatti, hanno dato l’impressione di non conoscere la questione di cui si dibatteva o, quantomeno, di non avere ben chiara l’idea di cosa fosse, in effetti, l’Area Vasta Monti Dauni. Solo qualcuno, inoltre, ha individuato con chiarezza le cause del fallimento che ha contraddistinto, finora, il funzionamento dell’Area Vasta.

 

La principale di tali cause è da individuare in una sorta di mentalità feudale che contraddistingue il panorama politico locale, in ragione della quale i singoli amministratori sono portati, di volta in volta, ad assecondare le ragioni dell’uomo forte di turno, nella speranza che questi, incassato il loro sostegno,  ricambi poi il favore, andando a risolvere i piccoli problemi locali del suo singolo sostenitore. Così facendo, però, si sviliscono in maniera assoluta gli obbiettivi propri dell’Area Vasta, presentando progetti privi di interesse sovra-comunale e di portata strategica, i quali, una volta giunti al vaglio della Regione, sono destinati ad un’inesorabile bocciatura. Questa è stata, in buona sostanza, la costante che ha caratterizzato, finora, l’esperienza dell’Area Vasta Monti Dauni. Un’esperienza, lo ribadiamo, fallimentare, come peraltro affermato dallo stesso Sindaco di Lucera e da qualche consigliere durante lo scorso consiglio comunale, perché fallimentare è stato il metodo di gestione, contraddistinto più dalla tutela di singoli interessi di bottega che non dalla volontà di perseguire l’interesse collettivo del territorio di riferimento. Ed è importante ribadire che il metodo di gestione di una struttura lo stabiliscono gli uomini.

 

Ancora una volta, quindi, ci troviamo di fronte alla palese incapacità della classe politica locale di utilizzare in maniera corretta gli strumenti a sua disposizione per dare una prospettiva di sviluppo economico, e quindi occupazionale, al nostro territorio, arrecando un grave danno quelle comunità che, invece, dovrebbe rappresentare e tutelare.

 

L’Area Vasta è uno strumento per incentivare gli enti locali di un determinato territorio a lavorare insieme ed a fare sistema, elaborando una visione complessiva dello sviluppo del territorio stesso e mettendo in campo progetti di interesse sovra-comunale e di portata strategica, i quali godono di una sorta di corsia preferenziale per l’accesso ai fondi comunitari, in quanto annualmente la Regione Puglia attribuisce specificamente a ciascuna Area Vasta una parte dei fondi comunitari destinati al territorio regionale. La valenza strategica dell’Area Vasta è determinata dal fatto che la pluralità dei comuni aderenti alla stessa, d’intesa con i sindacati dei lavoratori e le organizzazioni professionali, tramite l’elaborazione e la presentazione dei progetti da finanziare, realizzano una selezione, anche cronologica, degli obbiettivi da perseguire. E’ evidente come fino ad oggi tutte quante le finalità che caratterizzano tale strumento siano state completamente disattese.

 

Ecco perché riteniamo che sia di fondamentale importanza dare una svolta all’esperienza dell’Area Vasta Monti Dauni, attraverso l’individuazione di un nuovo ente capo-fila che, a nostro avviso, deve essere il Comune di Lucera. Non si tratta, come scioccamente e superficialmente affermato da qualcuno, di una sterile questione campanilistica, bensì di una semplice questione di vantaggi per il funzionamento della stessa Area Vasta. L’ente capo-fila, infatti, è l’ente che si prende carico, in maniera prevalente, della gestione tecnica ed amministrativa delle procedure e dei progetti. Pertanto, attribuire tale funzione ad un ente che è in possesso degli strumenti e delle risorse umane e tecniche necessarie a svolgere l’attività di programmazione e di gestione significa una maggiore efficienza ed una minore spesa in consulenza esterne.

 

Rinnoviamo, pertanto, la richiesta già formulata da CGIL, CISL e UIL affinché nel più breve tempo possibile venga convocato il partnerariato socio-economico ed istituzionale dell’Area Vasta Monti Dauni, allo scopo di definire le modalità ed i tempi di organizzazione della stessa, in modo da dare ad ognuno dei partners la possibilità di fornire il proprio contributo nella definizione delle priorità da perseguire e di garantire, tramite la partecipazione di tutti i soggetti legittimati, la piena trasparenza e legalità degli atti.

 

Camera del Lavoro-CGIL Macroarea Lucera-Subappennino

                                                  Il coordinatore

                                                 Liano Nicolella 

 

 

 

 

 

                                                 

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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