Tutti noi viviamo il 29 novembre con un’attenzione particolare,in quanto è l’anniversario della morte del nostro caro santo concittadino “Padre Maestro Fasani”. Ogni anno riviviamo l’atmosfera toccante del suo beato transito da questo mondo alla gloria del cielo. Tutti i biografi del nostro santo, concordano come il nostro Padre Maestro, era ben a conoscenza del giorno della sua dipartita da questa terra, basti pensare all’addio ai frati nel consiglio provinciale,all’incarico ad un suo confratello di predicare la novena dell’Immacolata,alla profezia … prepariamoci le bisacce.. perché la casa è vecchia….fatta a un suo confratello (che lo seguirà dopo poco tempo) ,fino a licenziarsi da tante persone di cui egli ne aveva la direzione spirituale. Quali sentimenti poteva provare il nostro caro Padre Maestro,sapendo che avrebbe lasciato presto il gregge che gli era stato affidato fin dal 1707 all’arrivo nella sua città natale? Posso solo immaginare con la logica del cuore,quali siano stati i suoi pensieri e le emozioni che ne sono scaturite. Alla luce dell’obbedienza, il Padre Maestro non poteva sottrarsi al volere dell’Altissimo,in quanto, seppur la sua anima anelava fortemente questo incontro con il suo Signore e con la sua Mamma dolcissima,non ricusava la tristezza che lo affliggeva nel lasciare tante anime, che egli aveva guidato, riportandoli sulla via della salvezza. Alla luce della Fede,egli in questo momento doveva dimostrare, che l’unico bene a cui tutti dovremmo anelare è solo Gesù Cristo, che mai avrebbe abbandonato tutti noi, avendoci riscattato con il suo sangue sul legno della croce. Alla luce della speranza,sapeva bene che tutta la sua opera era nelle mani della sua e nostra mamma del cielo,Maria Santissima. Certo come “Padre e Maestro”, sentiva fortemente la sua responsabilità nei confronti dei suoi tanti figli,ma soprattutto, era certo che dal Cielo, li avrebbe aiutati ancor di più,basti ricordare i tantissimi miracoli avvenuti dalla sua morte in poi. Da quel 29 novembre del 1742,Lucera, i suoi abitanti,la capitanata tutta fino al mondo intero hanno potuto sperimentare, come questo umilissimo frate ,diventato grande nella gloria di Dio era ed è ancora oggi il nostro avvocato presso Gesù e Maria.
Giuseppe AUFIERO


