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Una ciclovia che unisce 29 paesi: 'La più grande del Sud Italia'

Una ciclovia che unisce 29 paesi: 'La più grande del Sud Italia'

È il primo progetto a cui sta lavorando il neonato Circolo Legambiente Monti Dauni.

“Area con grandi potenzialità, il futuro passa da tutela e valorizzazione dell’ambiente”.

30mila ettari di boschi, 40 milioni di alberi, la vetta più alta della Puglia, laghi, flora e fauna.

FOGGIA – Oltre 1900 km² di superficie, circa 30mila ettari di boschi di latifoglie, querceti, faggete e pinete di pini mediterranei per un totale complessivo di 40 milioni di alberi; e poi il Monte Cornacchia, la vetta più alta della Puglia con i suoi 1151 metri sul livello del mare, il lago Pescara a Biccari, l’immenso specchio d’acqua dell’invaso di Occhito: sono soltanto alcuni dei dati che descrivono il patrimonio ambientale dei Monti Dauni, la zona appenninica del Foggiano che comprende il territorio di 29 comuni. Per tutelare e valorizzare tutto questo, per preservare e promuove una biodiversità fatta di specie animali e vegetali di grandissimo pregio, è nato ufficialmente il “Circolo Monti Dauni Legambiente” (https://legambientemontidauni.com/).

I NOMI. Il presidente della nuova realtà associativa è Giancarlo Casoli, vicepresidente Luigi De Seneen, segretario Francesco Velluto. Il direttivo è composto da Michela Carta, Carmelo Zambri, Alessia Zagaria, Tiziano Stallone, Incoronata Bambacigno, Angelo D’Emanuele, Claudio Postiglione e Gabriele Francesco Mansueto.

“Siamo cittadini, professionisti e volontari legati profondamente ai Monti Dauni, a questo grande polmone verde posto nel cuore della provincia di Foggia, un ponte naturale tra la Puglia, il Molise e la Campania”, spiegano i soci del neonato sodalizio attraverso una nota. “Ci muoviamo e operiamo dentro Legambiente APS, la più grande rete ambientalista italiana, con un metodo preciso: osservare, misurare e proporre”.

IL PROGETTO. “Stiamo già lavorando al primo progetto: il ciclocammino dei Monti Dauni (https://legambientemontidauni.com/#progetto).

Un'infrastruttura culturale prima ancora che fisica: una rete ciclabile e camminabile di interesse intercomunale che collega borghi, luoghi d'arte, paesaggi rurali e risorse ambientali dei 29 Comuni della Subappenninica Dauna, dal Fortore al Vulture. Può diventare la ciclovia più estesa del Sud Italia. Il progetto non nasce dal nulla: recupera tratturi, mulattiere, cammini religiosi e — dove utile — le strade di servizio degli impianti eolici, già aperte lungo i crinali, per collegare e mantenere la rete in modo economico e a basso impatto. Siamo convinti che la rinascita dei Monti Dauni passa dalla tutela proattiva e propositiva dell’ambiente”.

APERTI A TUTTI. Diventare socio del Circolo Legambiente Monti Dauni è semplice. Basta una telefonata. Sul sito ufficiale, sono a disposizione recapiti e riferimenti per contattare il direttivo, chiedere informazioni e iscriversi. “Risponderemo personalmente. C’è tanto lavoro da fare, abbiamo ben chiaro l’obiettivo: rilanciare un territorio attraverso la sua risorsa principale: il connubio unico e straordinario tra la storia, la gente e l’architettura dei borghi con un patrimonio ambientale enorme, che rappresenta grandissime potenzialità di sviluppo sostenibile capace di generare benessere per i cittadini e per chi vuole scoprire, vivere, visitare e abitare un territorio meraviglioso”.

comunicato stampa con foto

 

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Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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