Antonio Tutolo ha già delineato il suo futuro che così si può sintetizzare: se non vince alle prossime elezioni comunali, cesserà di fare politica. Detta così sembra un mettere le mani avanti, quasi una strategia preelettorale per accaparrarsi in qualche modo uno spazio di riflessione a futura memoria. Non è così. Tutolo fa sul serio e per nessuna ragione è disposto a proseguire l’esperienza politica in presenza di risultati non gratificanti rispetto al suo defaticante impegno quotidiano. Tutolo si propone di dare una svolta radicale ad una politica di clientele, di connivenze, talvolta di illegalità, di mortificazione delle istanze popolari, quelle istanze proclamate e declamate in campagna elettorale e regolarmente disattese nel dopo. Ma come fare, tenuto conto che Tutolo intende presentarsi solitario al giudizio degli elettori, cioè senza trovare spazio in un qualsiasi tipo di coalizione, anche se sono in tanti a fargli la corte, soprattutto a sinistra dello schieramento politico. Alla domanda di come conseguire da solitario un risultato tale da scompaginare gli assetti politici e di portarsi magari alla guida di Palazzo Mozzagrugno, Tutolo risponde che la sfida vale la pena, altrimenti vorrà dire che i lucerini si meritano questi politici e amministratori e non hanno più il titolo per potersi arrabbiare e di mettere in piazza le loro lagne. A meno che…….
A meno che i partiti non decidano di mandare a casa tutte le anime nere e presentarsi con volti nuovi, che però non devono essere manovrati dai tanti che nelle retrovie manovrano comunque i fili della politica lucerina. Ovviamente, per pensare di far nascere una coalizione occorre che le liste abbiano il suo gradimento, ad evitare che ci siano infiltrazioni dei soliti manovratori. Tutolo sa che i partiti si chiudono a riccio quando sentono parlare di mettere questi paletti, se non altro perché quelli che bisognerebbe far mettere da parte sono portatori di voti, che le formazioni politiche non sono disposte a rinunciare. Del resto le reazioni sono piuttosto tiepide e tanti sono convinti che alla fine Tutolo ammorbidirà la sua posizione, soprattutto se verrà indicato come candidato sindaco. Tutolo è ben consapevole di tutto ciò, pur tuttavia ritiene di lanciare questa sfida all’insegna del vero rinnovamento, che è quello che serve alla città se vuole rialzarsi. Tutolo non teme le sfide, come ha dimostrato la sua azione sin qui messa in campo, né teme i tanti problemi che potrebbe incontrare una volta a contatto con la tecnostruttura comunale che spesso fa da sponda di opposizione rispetto agli amministratori in carica. Tutolo pensa che se non ci sono interessi particolari da condividere con i dirigenti comunali, alla fine si riesce sempre a trovare la vera soluzione nell’interesse della città. Insomma, un Tutolo a tutto campo, che aspetta le prossime elezioni quale banco di prova per il suo impegno politico e di prospettiva per le sorti di Lucera. Tutolo, intanto, lavora perché questa scadenza si avvicini il più presto possibile attraverso l’anticipato scioglimento del Consiglio Comunale.
Antonio Di Muro


