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SOS A SAN COSTANTINO PER SALVARE IL TRIBUNALE

Grande movimento per salvare il Tribunale ancora sotto minaccia di soppressione. E si tratta di una minaccia molto seria, posto che la legge recentemente approvata ha deciso di tenere in vita solo quelli che operano nei capoluoghi. Tutti gli altri saranno accorpati per ragione di costi. E’ vero che ora ci sarà una specie di censimento per i Tribunali di periferia per salvare eventualmente quelli più meritevoli di essere mantenuti in vita per la mole e la qualità del lavoro svolto. Lucera potrebbe rientrare tra quest’ultimi, ma non è detto che questa valutazione vada in porto. Dunque, prepariamoci al peggio. Intanto, si vanno trovando gli agganci per fare opera di persuasione a livello comunale. Purtroppo, in loco non abbiamo molte munizioni, per cui è tutto nella mani della dea bendata. Si sta ricorrendo a San Costantino Dell’Osso, il quale ha già avuto modo in passato di schierarsi a difesa degli uffici giudiziari di Lucera. Dell’Osso si è dimostrato subito disponibile per un lavoro di ricognizione a livello romano, potendo ancora contare su qualche amico importante. Potrebbe non bastare. Purtroppo, siamo in mutande in fatto di rappresentanza parlamentare. Proprio la non riconferma di Dell’Osso al Senato ci lascia con i fianchi scoperti. E’ stato un errore madornale non confermarlo, una specie di autocastrazione che oggi paghiamo duramente,

Tutto ciò per far prevalere i soliti giochetti di bottega, da quattro amici al bar, per giunta invasati, che hanno e stanno mortificato la città. In queste circostanze si constata l’importanza di avere un parlamentare del luogo, il quale è il solo in grado di farsi carico dei problemi e portarli nelle sedi romane. Cosa che Costantino dell’Osso faceva molto bene, anche per il suo carattere vulcanico e determinato. Ci chiediamo il perché la città sta morendo. Sta morendo perché non abbiamo neppure la capacità di dotarci degli strumenti in grado di difenderla. Sta prevalendo la logica dei mediocri, dei millantatori che non valgono in fico secco rispetto alle questioni impegnative. Peccato. Speriamo soltanto nel colpo di fortuna e così di poter ancora tenere in attività il nostro Tribunale. Nel frattempo, dovrebbe concretarsi una mobilitazione generale, dato che il tempo a disposizione per la difesa è davvero stretto. Non illudiamoci che basterà il solo consuntivo da esibire per poterci salvare, dato che così faranno tutti anche con qualche trucco. Molti salvataggi potranno avvenire solo in chiave politica, come è accaduto in passato. Certo che il Tribunale lucerino assolve ad una funzione importantissima su tutto il territorio del distretto giudiziario, ma questo potrebbe contare poco nelle sedi romane dove si respira un’aria asettica e perciò lontana dai problemi della gente, con esaminatori sempre pronti a usare la matita blu, come diceva il buon Peppino Papa a proposito della soppressione del treno. Diffidiamo degli ordini del giorno per far trovare posto ad un impegno diretto, personale. Gli ordini del giorno sono dei pezzi di carta che non servono a nulla o servono come foglia di fico. Anche perché ne giungeranno tanti da ogni parte d’Italia per la stessa motivazione: evitare la soppressione del proprio Tribunale.


a.d.m.

admin

Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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