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ROSETO, IL GIORNO DEGLI EMIGRANTI

 

Una festa dedicata agli emigranti, a chi va via, a chi ritorna, a quanti continuano ad avere nel cuore il paese delle origini. Venerdì 23 luglio, a Roseto Valfortore, torna la “Festa dell’Accoglienza”. Sono molte le iniziative in programma. Alle ore 9, in Municipio, saranno accolti gli artisti partecipanti alla tradizionale estemporanea di pittura. Cavalletto, tela, tavolozza e pennelli saranno portati ovunque i pittori vorranno trovare ispirazione. I dipinti dovranno essere consegnati entro le 16 e in serata si terrà la premiazione delle opere più belle. Alle ore 20 l’accoglienza in Municipio dei rosetani nel mondo, i cittadini di origine rosetana tornati dalle altre regioni d’Italia e dai diversi paesi del mondo in cui risiedono per trascorrere le vacanze a Roseto Valfortore. Alle 21.30, il concerto dell’Ensamble d’Harmonies della Val di Susa in anfiteatro.



Sul piroscafo Utopia, nell’ultimo viaggio compiuto dall’imbarcazione nel 1891, c’erano 800 passeggeri, in gran parte italiani del Sud diretti negli Stati Uniti. Non sapevano che ad attenderli lungo il percorso, nella Baia di Gibilterra, c’era la morte. In un tragico naufragio, Utopia affondò e il mare inghiottì la vita e le speranze di 565 persone. A raccontare quella vicenda, a tramandarne il ricordo fino ai nostri tempi, ci pensarono i sopravvissuti alla sciagura: del gruppo di rosetani, 12 persone complessivamente, si salvarono in 4.

“Quelli che…Roseto Valfortore” è solo uno dei moltissimi gruppi esistenti su Facebook dedicati al “paese delle rose”. Come tutte le altre community rosetane, anche questa ha una precisa particolarità: tra i suoi membri ci sono tantissimi figli di emigranti che via web si tengono in contatto con il paese natale. Il gruppo in questione, e non è un caso, ha come fondatore una cittadina statunitense, Mirella Filigno di Wilmington, nello stato del Delaware. Ma la community più numerosa, tra quelle che Facebook dedica al borgo dei Monti Dauni, è quella denominata “Roseto Valfortore, Provincia di Foggia”: è stata fondata da Peter Figliola, cittadino canadese di Toronto con chiare origini rosetane. Il gruppo “Rosetani around the world”, invece, è nato grazie a un’iniziativa partita da Seattle, Usa. Alla squadra di calcio locale, poi, sono dedicati “Asd Roseto”, con 74 iscritti, e “Roseto Valfortore Soccer Club”. E non finisce qui: Joe Catandella, di Toronto, ha messo in internet il gruppo “So i married someone from Roseto Valfortore” (Così mi sono sposato una persona di Roseto Valfortore): un gruppo dove fotografie, storie e racconti hanno come unico “centro di gravità” le chiese e le tradizioni del paese. L’emigrazione, a Roseto Valfortore, ha le bandiere di Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Sono tre, nel mondo, le città dei rosetani. La prima si trova nell’Appennino Dauno, a 50 chilometri da Foggia, e si chiama Roseto Valfortore. La seconda, fondata nel 1912 da emigranti rosetani, è negli Stati Uniti d’America, ed è la città di Roseto Pennsylvania. La terza, dove attualmente risiede una delle più grandi comunità di persone con origini di Roseto Valfortore, è Toronto in Canada. I rosetani nel mondo sono migliaia, molti di più dei circa 1300 abitanti del borgo foggiano. Negli Stati Uniti la loro presenza è diversificata e non si concentra in zone specifiche. Ma in Canada, a Toronto, la comunità rosetana conta circa 4.000 persone.

FONTE: COMUNE

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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