Bando “Sport e Periferie”: l’Amministrazione Pitta usa il Palazzetto dello Sport come propaganda elettorale, ma i fatti e le date certificano il fallimento. Ecco come Lucera ha perso un milione di euro.
Dopo il nostro primo intervento sulla rovinosa caduta del Comune di Lucera al 385° posto della graduatoria nazionale per il bando “Sport e Periferie 2026” è necessario rivelare alla collettività i retroscena della presentazione di questo bando.
A tal proposito il sindaco Pitta non si è ancora espresso, però lo avrebbe fatto sul social Facebook un tecnico sostenitore dell’attuale maggioranza parlando di tempi troppo stretti per fare un progetto e di un bando comunque impossibile da vincere per le caratteristiche dell'Ente.
Il movimento Orizzonti Futuri risponde con i documenti e gli atti ufficiali, dimostrando che la realtà è ben diversa: l'Amministrazione si è ridotta all'ultimo minuto, commettendo persino macroscopici errori di calcolo che hanno pregiudicato la candidatura fin dal principio.
Le date ufficiali non mentono e certificano la totale improvvisazione con cui è stata gestita la riqualificazione del Palazzetto dello Sport di Viale Canova.
Il 22 giugno 2026, a soli tre giorni dalla scadenza del bando nazionale, la Giunta si è riunita d'urgenza approvando la delibera numero 126. In quell'atto gli uffici hanno inserito una richiesta di finanziamento allo Stato pari a 1.000.100,00 euro, senza accorgersi di aver sforato il tetto massimo di un milione di euro previsto per la fascia demografica di Lucera. Accortisi del gravissimo errore che avrebbe comportato l'esclusione automatica e immediata dalla piattaforma ministeriale, i componenti della Giunta sono dovuti correre ai ripari appena 48 ore dopo. Il 24 giugno, a sole 24 ore dalla chiusura dei termini e senza la presenza del Sindaco Pitta, è stata approvata in fretta e furia la delibera di rettifica numero 129 per tagliare quei 100 euro di troppo e rispalmare la quota sul bilancio comunale. Questa tempistica scellerata e convulsa ha chiaramente impedito agli uffici di allegare alla domanda anche solo una minima bozza di progettazione, condannando Lucera a presentarsi al Ministero con zero livelli progettuali e a racimolare appena 72 punti totali.
Questo vizio cronico di ridursi all'ultimo momento non rappresenta purtroppo una novità, ma è una costante che questa amministrazione si trascina dietro fin dalla precedente consiliatura. Già in passato, infatti, il Comune di Lucera ha mancato l'intercettazione di finanziamenti di vitale importanza per la città a causa dell'incapacità di muoversi per tempo. Questo deficit di programmazione è diventato ancora più grave e penalizzante quando l'Ente ha partecipato a bandi governativi o regionali strutturati con la modalità "a sportello", procedure in cui l'ordine cronologico di presentazione e la velocità del click sono i fattori fondamentali per classificarsi ai primi posti ed essere ammessi al finanziamento.
Mentre l'Amministrazione Pitta si appella a giustificazioni non veritiere, sostenendo che Lucera non avrebbe mai avuto i requisiti per vincere, basta guardare a pochissimi chilometri da noi per capire la differenza tra chi governa con programmazione e chi usa le istituzioni solo per raccogliere voti.
Il Comune di Manfredonia si è infatti classificato al secondo posto in tutta Italia nello stesso identico bando, portando a casa ben 2,8 milioni di euro. Manfredonia ha ottenuto questo straordinario risultato perché si è presentata alla scadenza della domanda con una progettazione assolutamente impeccabile e già pronta. Lucera, al contrario, ha provato a rincorrere l'occasione all'ultimo secondo senza avere un briciolo di idea progettuale nel cassetto, dimostrando la totale incapacità dell'attuale amministrazione di gestire i bandi pubblici.
Orizzonti Futuri non intende fermarsi alla sola e doverosa denuncia politica, ma vuole essere propositiva per il bene di Lucera. All'amministrazione comunale non mancano le risorse da gestire, dato che la stessa maggioranza ha più volte sbandierato la presenza di un ricco e solido avanzo di bilancio. Chiediamo quindi ufficialmente che una parte di questo avanzo di amministrazione venga immediatamente investita per finanziare e creare un "parco progetti" permanente. Gli uffici tecnici devono avere nei cassetti comunali progettazioni esecutive e definitive già pronte, modellate sulle singole e reali necessità che un'amministrazione deve conoscere in materia di lavori pubblici e manutenzioni. Solo disponendo di un parco progetti preesistente e cantierabile Lucera potrà candidarsi ai bandi futuri al momento opportuno e con i massimi punteggi tecnici, senza ridursi a rincorse affannose dell'ultimo minuto buone solo per i palchi elettorali ma disastrose per il futuro della città.
Movimento Politico Orizzonti Futuri — Lucera
COMUNICATO STAMPA


