Monta la protesta a Lucera per le oltre 1000 le cartelle esattoriali notificate in questi giorni dal Concessionario della riscossione per conto del Comune, con le quali si impone il pagamento degli indennizzi per gli espropri dei terreni della zona 167. Espropri avvenuti circa 30 anni fa. Diverse le somme richieste a seconda che si tratti dei diritti di superficie e di proprietà, per le quali le richieste variano dai 2000 ai 3100 euro, da pagarsi in due anni. Ieri il Comitato di quartiere ha riunito nella parrocchia una folla di centinaia di persone, per cercare di dare direttive sul da farsi. Innanzitutto si cercherà di far firmare a tutti i Consiglieri Comunali uno schema di delibera per far annullare il provvedimento dirigenziale. Anche se questa strada appare molto lunga e giuridicamente incerta rispetto ai termini di pagamento delle cartelle la cui prima rata scade il 30 giugno. La seconda è l’opposizione al TAR con richiesta di sospensiva dei pagamenti, con un ricorso da affidare ad un pool di avvocati baresi. Un’operazione più rapida, ma che necessita di 150 euro per ciascun nucleo familiare da raccogliere entro pochi giorni. Resta quindi il dilemma sul da farsi anche perché il pagamento di anche una sola rata significa accettare il debito quantificato dal Comune.
E.F.




