La Camera del Lavoro – CGIL di Lucera ritiene che gli ennesimi episodi di cronaca giudiziaria che hanno per protagonisti amministratori ed ex amministratori del Comune di Lucera contribuiscono in maniera determinante ad alimentare la sfiducia e lo scetticismo dei cittadini rispetto all’operato dell’Amministrazione Comunale.
L’azione amministrativa deve essere trasparente e le decisioni fondamentali, come, appunto, quelle riguardanti la gestione dei servizi pubblici locali, devono essere assunte assicurando il confronto con le organizzazioni sindacali, datoriali e dei consumatori e la partecipazione dei cittadini, allo scopo di garantire l’affidamento del privato nei confronti dell’istituzione e del suo operato.
Tutto ciò non è però accaduto in relazione al procedimento relativo alla concessione della gestione del servizio di trasporto pubblico, provocando un grave danno a tutta la nostra comunità. Infatti, per garantire una prospettiva di sviluppo a questo territorio è fondamentale il ruolo dell’iniziativa privata, la quale, però, da vicende come quella che ha portato agli odierni accadimenti, ricava l’idea di un’amministrazione che non è in grado di svolgere una semplice gara per l’affidamento di un servizio.
L’azione amministrativa, in definitiva, deve essere corretta. Altrimenti le conseguenze le pagano i cittadini, soprattutto le fasce più deboli, giovani, donne, anziani e disoccupati.
Il Sindaco di Lucera, nella sua qualità di Capo dell’amministrazione e responsabile politico dell’operato della stessa è chiamato, in questo momento, a fare un’importante riflessione ed a prendere un’altrettanto importante decisione.
A nostro avviso, il Sindaco deve chiedersi se l’amministrazione da lui guidata, a seguito della ultime vicende sia di cronaca giudiziaria che di cronaca politica, abbia ancora la tranquillità, la forza e la credibilità per proseguire il suo percorso ed adottare atti fondamentali quali il Piano Sociale di Zona e gli strumenti di programmazione urbanistica (PUG, Piano particolareggiato e PIRP) e per utilizzare gli strumenti per lo sviluppo economico che la legislazione comunitaria e regionale gli mettono a disposizione (Area Vasta, GAL e SAC).
Il Sindaco deve chiedersi se lui e la sua maggioranza godano ancora della fiducia dei cittadini di Lucera e, quindi, assumere la decisione che egli riterrà più opportuna.
Il complesso delle vicende giudiziarie degli ultimi mesi, però, impone anche una riflessione a tutta la nostra comunità, soprattutto a quell’insieme di associazioni, organizzazioni laiche e religiose ed ordini professionali che ne dovrebbero costituire la spina dorsale e che hanno il dovere di alimentare un pubblico dibattito sul futuro di questo territorio.
Lucera ha bisogno di un nuovo inizio. Servono forze nuove che, con spirito di servizio, si cimentino nella gestione della cosa pubblica. Servono nuove modalità di gestione amministrativa, che operino una netta censura rispetto a quanto accaduto nel passato, anche recente, di questa città. Occorre un’opinione civica matura, che si interessi dei problemi della comunità, abbia voglia di partecipare e sia capace di assicurare un’adeguata selezione della classe politica della nostra città.
Camera del Lavoro – CGIL
MacroArea Lucera – Monti Dauni


