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LUCERA HA ANTICIPATO LA CRISI POLITICA ROMANA

A pensarci bene la scena della crisi politica lucerina assomiglia tanto a quella romana, che ha visto la caduta del Governo Berlusconi. A Roma, come a Lucera, il partito di maggioranza relativa era il PDL, stravincitore delle elezioni politiche, idem nella nostra città. Nel 2008 Berlusconi aveva fatto sfracelli nella competizione nazionale e la stessa cosa aveva realizzato Pasquale Dotoli in quella comunale dell’anno successivo. Entrambi sono caduti per implosione, come dire per responsabilità di quelli che Barlusconi definisce traditori, di gente cioè che si è fatta votare con un simbolo e, poi, è passata su sponde diverse. Sia il capo del Governo che il primo cittadino lucerino stanno proprio in questi giorni meditando sul da farsi, se cioè rimettere in piedi qualcosa che già c’era, oppure andare a chiedere il voto anticipato agli elettori. Come a livello romano, anche nella nostra città i piediellini sono in forte fermento, anche perché sono venute fuori quelle contrapposizioni che già covavano sotto la cenere e che si è tentato di addolcire strada facendo, puntando molto sul senso di responsabilità del soggetti-protagonisti. Come per il rendiconto dello Stato è stato possibile verificare la tenuta della maggioranza ( e non c’era), così il prossimo Consiglio Comunale del 14 novembre servirà a fare la conta e a farci comprendere se entro il 16 Dotoli ( termine ultimo) avrà o meno ritirato le dimissioni. Se le ritirerà sarà per lui una specie di esame di riparazione, oltre il quale realisticamente non si potrà andare.

E’ evidente che la difficoltà entro cui si dibatte il PDL nazionale sta avendo dei contraccolpi anche dalle nostre parti, dato che in tanti pensano che con l’uscita di scena di Silvio Berlusconi il PDL andrà incontro ad una deflagrazione certa. Difatti, in tanti stanno già cercando le coperture per poter poi avere la pretese di occupare un posto in lista altrove. Sta succedendo anche a Lucera, per cui alcuni di quelli del PDL potrebbero già essere considerati degli ex. E, inoltre, c’è anche la questione della riduzione dei numeri dei consiglieri comunali nelle prossime elezioni, motivo per il quale ci sono anche quelli che stanno in standby per vedere come si muovono le cose. La riduzione dei consiglieri renderà più difficile la elezione o rielezione, posto che i ragionieri della politica ritengono che occorra un bottino di preferenze che superi la soglia di mille consensi. In questo caso, bisogna vedere il grado attaccamento alla sedie, perché in alcuni potrebbe prevalere anche il desiderio di ritirarsi a vita privata, non solo per le nuove difficoltà che prospettano le eventuali elezioni anticipate, ma anche per un senso di scoramento per l’esperienza traumatica e sconcertante vissuta.

Pensiamo in questo momento all’amico e coraggioso Silvio Di Pasqua, il quale si era buttato in politica con tanto entusiasmo, contagiato dal forte desiderio di poter dare un contributo serio personale alla crescita della città. E’ dovuto scappare quasi nottetempo ( lui non l’ammetterà mai per una sorta di ritegno e per rispetto al Sindaco che l’ha nominato assessore) perché impossibilito ad operare in un ambiente dove si faceva solo polemica e pochi fatti. Lui che viene da una esperienza didipendenza privata (ENEL) è rimasto a dir poco scioccato dallo stato di inettitudine riscontrato al Comune. Comunque, siamo davvero al redde rationem, per cui tra qualche giorno sapremo di che morte morirà questa legislatura. Chi scrive è sempre convinto che occorrerà pensarci mille volte sullo scioglimento del Consiglio Comunale, perché la prospettiva che si presenta all’attuale maggioranza è solo una plateale disfatta.

a.d.m.

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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