Allo scopo di chiarire ancora una volta alla cittadinanza le ragioni che ancora non consentono di contrastare con efficacia il fenomeno del randagismo, si precisa quanto segue :
- il canile comunale, ubicato presso i locali del vecchio mattatoio in viale Ovidio, dal 25 agosto 2009, a seguito di intervento dei carabinieri dei NAS di Bari, è stato sottoposto a sequestro cautelare amministrativo, in quanto ospita un numero di animali largamente superiore a quello consentito dalla capacità della struttura. In attesa di ulteriori determinazioni da parte delle autorità competenti, la struttura non potrà accogliere altri animali.
- Già da due anni circa, si è tentato di trovare sistemazione per almeno una cinquantina di cani presso altre strutture della provincia e della regione, al fine di poter disporre di spazio per nuovi ingressi. Sia le associazioni interpellate che altri comuni proprietari di canili, hanno risposto di non essere in grado di soddisfare la richiesta, in quanto anche le loro strutture sono al collasso.
- gli sforzi che anche questa Amministrazione sta sostenendo per limitare il randagismo, non stanno portando risultati significativi, in quanto gli abbandoni di cani adulti e cuccioli proseguono incessantemente, senza che il reato (penale) sia contrastato con efficacia.
- la formazione di gruppi di cani in prossimità della periferia , delle scuole e di altri siti comunali, oltre che dagli abbandoni, è favorita dalla presenza di cibo che molti cittadini, mossi da pietà, somministrano quotidianamente ai randagi. Il gesto, quantunque sensibile, dovrebbe essere compiuto con diverse modalità, evitando ad esempio di lasciare il cibo in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, oppure nelle vicinanze dei luoghi maggiormente frequentati come le scuole o gli uffici. L'ordinanza sindacale che fu emanata in tal senso, venne contestata persino dalla direzione generale del Ministero della Sanità, che chiese di revocare il provvedimento, ritenendolo come una forma indiretta di maltrattamento agli animali.
- il comune di Lucera prosegue nelle attività di prevenzione, quali il censimento della popolazione canina ed il controllo dei microchip per i cani presenti nelle località di campagna.
- in attesa possano essere realizzate nuove strutture di ricovero nel territorio provinciale, ovvero possano trovare soluzione alcune importanti iniziative comunali, tra cui l'adozione incentivata di cuccioli e cani adulti, non sarà possibile effettuare accalappiamenti in tempi brevi, salvo casi particolari da valutare con il servizio veterinario dell'ASL-FG-
Per dette ragioni è rivolto alla cittadinanza e ai possessori dei cani cortese invito a :
- alimentare i cani randagi lontano dai luoghi più frequentati, provvedendo comunque a rimuovere dal suolo pubblico gli avanzi di cibo;
- far applicare al proprio cane dal veterinario di fiducia il microchip di riconoscimento, anche allo scopo di non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge, oltre che dall'ordinanza sindacale n. 23 del 16 febbraio 2011;
- segnalare al Comando di Polizia Municipale e ad altre forze dell'ordine episodi di abbandono o maltrattamento a cani o altri animali.
Dott. Francesco Pellegrino
Responsabile del Servizio Verde e Ambiente
del Comune di Lucera.


