Chiudi

LUCERA, AL COMUNE SIAMO AL TIRO ALLA FUNE

Sembrerebbe un tiro alla fine. Con il Sindaco Pasquale Dotoli da una parte e i cosiddetti sfascisti dall’altra. I rumors di questi giorni ci dicono che le acque continuano ad essere agitate nel PDL, il partito di maggioranza relativa che dovrebbe fungere da sostegno al primo cittadino e all’intera Giunta e che, invece, ogni giorno fa un esercizio di demolizione. Anche il vicinissimo Consiglio Comunale ( se si terrà), che avrebbe dovuto sancire la fine delle ostilità, forse servirà poco nella direzione auspicata. Pure la lettera del coordinatore provinciale, Gabriele Mazzone, volta a mettere in riga i più riottosi pare non abbia avuto l’esito sperato. Anzi! Non si capisce dove pensano di andare a parare questi signori della disgregazione continua o della lotta continua. Si può anche far cadere Dotoli. E dopo?  Questi signori della politica fluttuante e fluidificante non si rendono conto che, prima di fare un danno alla città, lo fanno  a proprie spese, dato che in caso di elezioni sarebbe difficile per loro trovare una collocazione, come dire una lista disposta ad ospitarli.  Possono anche fare i ribelli, i riottosi, ma alla fine dovranno giustificare il loro comportamento dinanzi al corpo elettorale, che per alcuni già non ha compreso il vagabondare da una sigla all’altra. A meno che qualcuno non intenda ritirarsi a vita privata, soluzione forse che potrebbe essere la migliore possibile di questi tempi,
Dotoli potrebbe anche cadere. Ma per lui vi è certamente un futuro, nel senso che avrebbe l’opportunità tornare nelle sue file di origine, dove lo aspetterebbero a braccia aperte. E sarebbe una sconfitta per il PDL,  perché il primo cittadino notoriamente è portatore di voti.  Certo, ora Dotoli non può sbilanciarsi, altrimenti aggiungerebbe squilibrio  agli squilibri già esistenti e per di più si accollerebbe la responsabilità politica di aver provocato la rottura dell’attuale maggioranza.  Anche le vicende giudiziarie non hanno insegnato nulla. In tanti si sono messi a fare nuovamente i galletti, magari cercando di occupare gli spazi lasciati da coloro che sono finiti nelle maglie delle inchieste. I quali ultimi, però, non ci stanno a fare la parte dei soccombenti, non solo perché si sentono innocenti ( e dicono  ogni giorno di volerlo dimostrare in fase dibattimentale), ma soprattutto perché hanno in dote un bel gruzzolo di consensi elettorali, che non sono disposti a far volatilizzare in vista dei futuri impegni. Comunque sia, la gente è stufa di assistere a questi balletti, a queste prese di posizione pretestuose, che disorientano la politica vera, quella del pedalare e fare.  E, infine, si dimenticano gli impegni presi dinanzi agli elettori, i quali hanno votato non per le contorsioni, ma per operare a favore dei problemi della città. Se qualcuno lo capisse!
          a.d.m.

admin

Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

Lucera / Foggia / Italy

redazione@luceranet.it

Social Counter