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LA RIVINCITA DI VINCENZO MORLACCO, SINDACO TRADITO

In qualche modo le situazioni sono simili. Mancano soltanto le intimidazioni, le minacce e persino le pistolettate. Per il resto, le coincidenze sono evidentissime. Vincenzo Morlacco fu freddato politicamente da sedici Giuda che gli voltarono le spalle con un documento di sfiducia a sedici firme. Documento firmato nottetempo, come i carbonari. La sua gestione venne largamente caratterizzata da indagini per scoprire gli autori degli atti di intimidazione, anche a mano armata. Ci fu anche un inquisito, Francesco Checchia, che, poi, fu prosciolto alla grande. Era una esperienza di centro sinistra, che aveva ribaltato all’ultimo minuto la supremazia del centro destra capitato da Costantino Dell’Osso. Sembrava una scelta indovinata quella di Vincenzo Morlacco come primo cittadino, un esperto da cui la città avrebbe potuto trovare giovamento per la sua indubbia professionalità e per la straordinaria conoscenza della macchina comunale. La vittoria del centro destra nel 2009 sembrava aver determinato una netta linea di demarcazione rispetto al precedente Morlacco. E, invece, fu illusione, perché da sinistra a destra passarono alcuni dei congiurati di Morlacco, dai quali di certo non ci si poteva aspettare un comportamento di fedeltà, di lealtà. Come si dice? Chi tradisce una volta, tradisce sempre!

Dotoli rappresentava il nuovo, non solo per la sua giovane età, quanto perché rappresentava la discontinuità rispetto al passato, quella discontinuità che piaceva tanto a quel Costantino dell’Osso, la figura politica che veniva da una esperienza straordinaria a livello nazionale e in possesso di una fardello di esperienza che avrebbe fatto molto comodo nell’arena comunale. E’ durata poco la pace, perché gli stessi che hanno messo in croce Morlacco si sono ripetuti mandando costantemente in fibrillazione l’Amministrazione Dotoli e lo stesso schieramento maggioritario di centro destra. Poi, dulcis in fundo, sono arrivate le indagini della Procura della Repubblica che ha tolto la libertà ad assessori e semplici consiglieri comunali. E la fase giudiziaria ha pesato molto negli equilibri politici. Si, perché in tanti si sono fatti prendere dalla psicosi della paura di finire sotto i ferri degli inquirenti. La situazione, poi, è tornata a manifestare apparenti segnali di tranquillità, ma era una sensazione sbagliata, dato che i rapporti nella maggioranza sono sfociati nella diffidenza reciproca.

Come per Morlacco, Dotoli è stato costretto a dimettersi non per merito dell’opposizione, ma per volontà dei suoi, i quali l’hanno lasciato solo in aula, sottraendogli a far male la poltrona di comando. Una figuraccia quella di Dotoli in Consiglio Comunale. Una figuraccia soprattutto a carico di coloro che hanno ritenuto di ammutinarsi, forzando ogni limite di buon senso e di ragionevolezza politica. Per la verità, Dotoli è stato costretto a gettare la spugna già a poche ore dal primo ingresso in Consiglio Comunale, cosa che aveva suscitato scalpore e scoramento. Non sappiamo se Dotoli nei venti giorni che sono a sua disposizione manterrà fermo il proposito di lasciare l’Amministrazione, come in tanti sostengono. Noi pensiamo, invece, che alla fine qualcosa si combinerà per rattoppare la situazione. Ma se dovesse ripensarci, Dotoli farebbe bene a puntare i piedi e a pretendere quelle garanzie politiche necessarie per giungere a destinazione. Una nuova crisi porterebbe lo stesso Dotoli a deteriorarsi, insieme, ovviamente, ai suoi compagni di viaggio.

a.d.m.

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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