Se in politica la logica ha ancora qualche ragione di esistere, il Sindaco Pasquale Dotoli non dovrebbe dimettersi. Seguite il ragionamento. Il primo cittadino, attraverso il suo profilo facebook, si è messo a dialogare con i cittadini, rispondendo alle loro domande e agli interrogativi su questioni di carattere pubblico. Lo ha fatto anche recentemente, a proposito dell’interruzione della fornitura idrica. Lui - che è stato sempre accusato di avere scarsa dimestichezza con l’ascolto dei cittadini - ad un tratto ha scoperto questo singolare dialogo affidato alla modernità dei mezzi di informazione, lui che in questa fase dovrebbe stare tranquillo a casa in attesa di conoscere le determinazioni dei suoi alleati o presunti tali. Invece,molto lodevolmente, non si è sottratto alle domande, collocando le risposte sinanche all’interno di prospettive di futuro interessamento circa la soluzione di alcuni problemi sollevati da una interlocutrice. Prendere impegni, scrivere con i verbi al futuro dovrebbe significare che Dotoli sta meditando il proposito di rientrare nei ranghi ( se non lo ha già fatto) e che le trattative devono aver fatto qualche passo in avanti.
Naturalmente è prematuro pronunciarsi all’indicativo, anche perché le parti in movimento non si sbottonano più di tanto. Logico questo comportamento, in presenza di una situazione che si era congedata sfilacciata e in preda a tanti mal di pancia. Il coordinatore locale, Giuseppe De Sabato, ce la sta mettendo tutta per una ricucitura della coalizione con la prospettiva di una allargamento, atteggiamento questo confortato dal fatto che egli ha definito frattura tecnica e non politica quella che ha provocato la crisi al Comune, pur non nascondendo le difficoltà esistenti a livello di solidarietà personale verso la ricomposizione del vecchio quadro politico. Conclusione: niente fughe in avanti, ma l’atteggiamento di Dotoli che si manifesta attraverso il profilo facebook porta nella direzione di una sua ritrattazione.


