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IL SEN. MARIO FOLLIERI GESTI’ IL POST COMUNISMO A LUCERA

Forse siamo di fronte ad un atto di riparazione. Finalmente il senatore e avvocato penalista Mario Follieri ha avuto intestata una strada (anche se in realtà è una piazzetta tra Via dei Saraceni e Via Pessina nei pressi del Tribunale), è stato ricordato anche con lo scoprimento di una targa e un libro curato dal dottor Giuseppe Trincucci, storico del luogo.  Ci siamo sempre chiesti come mai, nella intitolazione di tante strade a personaggi talvolta anche di non particolare rilievo nella storia lucerina, a qualcuno non sia venuto in mente di inserire in questo speciale elenco di benemeriti anche il senatore Mario Follieri. Altri hanno parlato e parleranno di Follieri parlamentare e professionista di assoluto valore soprattutto nel campo penale. Noi in questo spazio ci soffermeremo sommariamente sul ruolo politico da lui  avuto a Lucera nella fase del post comunismo a trazione Peppino Papa, grande affabulatore delle folle di sinistra.  Mario Follieri (eletto la prima volta il 19 maggio1968) è stato senza dubbio protagonista della politica lucerina, a partire soprattutto dalla grande vittoria della Democrazia Cristiana, di cui era segretario sezionale, conseguita nelle elezioni comunali del 13 dicembre 1967, elezioni che videro portarsi sullo scanno di Palazzo Mozzagruno l’avvocato Vincenzo Scarano, il Sindaco buono di Lucera.  Il risultato di tale competizione elettorale è storicamente importante, irripetibile, perché di fatto mandò all’angolo una sinistra fortissima, quasi invincibile, con a capo l’inossidabile, tetragono  PCI. A quella data la storia politica lucerina è cambiata, perché la sinistra, anche se é tornata in alcuni momenti alla guida del Comune, non aveva più lo zoccolo duro del vecchio ed egemone PCI, poi trasformatosi sotto altre sigle. Insediata la Giunta Scarano, Mario Follieri divenne la guida politica e morale della coalizione, favorendo quel processo di ringiovanimento nel partito che si doveva rivelare propedeutico per i successivi traguardi e vittorie.
Da parlamentare, successivamente, instaurò una proficua linea di collaborazione con gli amministratori locali, tenendo sempre alto il nome di Lucera tutte le volte che si presentava l’occasione favorevole. Già l’occasione di far parte di varie commissioni parlamentari, tra cui quella prestigiosa  della giustizia, poneva la sua appartenenza territoriale al centro dell’attenzione e della considerazione nei sofisticati  ambiti romani e nelle diverse espressioni territoriali del collegio lucerino.  Intesa perfetta e proficua quella tra Follieri e gli amministratori lucerini, i quali trovavano in lui sempre il punto di riferimento tutte le volte che avevano necessità di affrontare i problemi locali nelle sedi ministeriali. Elemento di sintesi anche politica, dato che tutte le decisioni adottate dal partito in qualche maniera portavano il suo timbro di saggezza, di prudenza, di preparazione. Insomma, egli anche da Roma aveva l’occhio lungo sulle questioni di Lucera e centri del collegio, pure  quando l’intenso lavoro parlamentare lo teneva molto impegnato, a ritmi serrati. A  Roma Mario Follieri era stimatissimo dai colleghi ( chi scrive può darne testimonianza), considerazione questa che gli consentiva di mettere mano alla chiave giusta nel momento in cui chiedeva qualcosa per la sua Lucera.  Una accoppiata - Amministrazione- presenza senatoriale – che ha funzionato a meraviglia e che ha rappresentato la prima esperienza di una collaborazione di questo tipo avente lo stesso colore politico: il bianco dello scudo crociato.
 Si, è vero, c’è stata anche l’esperienza precedente del senatore Alfonso De Giovine, ma il buon don Alfonso si è  trovato ad operare in presenza di una rappresentanza comunista a Palazzo Mozzagrugno,  Niente di cui vergognarsi da una parte e dall’altro, beninteso. Solo che in quel tempi i rapporti ideologici tra comunisti e democristiani erano fortemente radicalizzati, polemici, quasi esasperati, motivo per il quale a nessuno era consentito di esprimere qualche simpatia per quelli che rappresentavano l’altra parte. Una volta superata l’asticella dell’imbattibilità del PCI, Mario Follieri ha gestito la nuova fase con intelligenza, moderazione, senza far pesare eccessivamente il senso della strepitosa vittoria del suo partito, con ciò lanciando un segnale di prospettiva importante per il prosieguo delle future collaborazioni, anche di coalizione.  Non riteniamo di aver detto tutto su quest’uomo che ha dato prestigio ad una Lucera allora ansimante, che rischiava di finire nell’anonimato delle consorelle daune. Chi vorrà, potrà approfondire il suo impegno in altro modo e in altra sede. Resta la consolazione che finalmente gli è stata dedicata una strada, con annessi targa e libro, quale segno di riconoscenza per quanto egli ha dato a Lucera.
Nella foto da sinistra: l’avvocato Mario Follieri, il Sindaco Vincenzo Scarano e l’onorevole  Aldo Moro.
                                 Antonio Di Muro

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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