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EVVIVA…! SIAMO ULTIMI

Evviva! Finalmente ci sono riusciti. Foggia ha la visibilità che merita: non solo in  Italia ma presto in tutto il mondo. Quanto credete  infatti che ci metteranno i giornali più autorevoli a riprendere e scrivere un bell’articolo sull’ultima indagine della qualità della vita riportata sul prestigioso quotidiano  economico“Il Sole 24 Ore “? 

Pensate: si parlerà di Bologna, prima in classifica e Foggia, ultima! In tutti i parametri presi in esame! Il guaio è che essere ultimi, in questa come, in genere, nelle varie classifiche, è un po’ come arrivare primi. Non si parlerà mai, più di tanto, di chi occupa un posto medio; perché non fa notizia. La fanno invece, per opposti evidenti motivi la prima e l’ultima in graduatoria. Ma tant’è. E’ lo specchio dei tempi che attraversa la nostra città e di riflesso noi foggiani. Ma come fare a spiegare ai media (reali e virtuali)  di mezzo mondo che noi foggiani da tempo andiamo denunciando, insieme a tutta la stampa che ha a cuore questi problemi, le vicende sociali, economiche, politiche, in primis, che stringono d’assedio il territorio di una provincia, dal Gargano al Subappennino,  invidiato da tutti?

Molti si chiedono come sia possibile che una città con la più grande superficie di “zona a particolare rilevanza urbanistica,” pari, forse, solo a quelle di Roma e Firenze, sia precipitata così in basso. C’è qualcosa che non torna  in questa  antitesi di dati. E’ possibile, rispondiamo. Proprio perché solo a questo si è pensato a Foggia negli ultimi due anni. A come fare soldi  e spenderli, tanti, perché il piano parcheggi, solo per fare l’ultimo  esempio, che non era, in  assoluto,  la cosa di cui Foggia avesse più bisogno, ha avuto i suoi bei costi e continua ad averli, a fronte di guadagni che non sono quelli sperati; almeno a vedere gli stalli semi vuoti. E’ vero, ci sono le multe che piovono come niente ma questi sono sistemi tipici di certi regimi! 

Cosa aspettarsi da una città che ha il Teatro chiuso da oltre 5 anni e, non si sa per quali reali motivi non venga aperto, posto che il restauro è finito da un pezzo.

Cosa aspettarsi da una città che pensa solo ad elargire suoli per edificare anche lì dove da qualunque altre parte farebbero le barricate( il silos granario per esempio!). Edificare per cosa, poi? Per costruire case destinate a rimanere vuote perché a Foggia, sia per la grande crisi economiche che per la tipologia di abitazioni che servirebbero ( quelle popolari) non c’è una domanda così elevata. Però costruire case porta anche la possibilità di costruire servizi e quindi negozi, strutture ricettive e tanto tanto altro che è il vero interesse! Mentre chi aspetta l’alloggio popolare…ancora  dovrà attendere

Cosa aspettarsi da una città dove le strade sono ridotte a poco più di tratturi ( con il dovuto rispetto per quelli regi) e si installano dall’oggi al domani rastrelliere per biciclette destinate a rimanere desolatamente vuote ( lo vediamo in giro per Foggia) senza aver prima pensato a creare piste ciclabili vere e degne di questo nome; creato una coscienza civica che non permetta di rubare una bicicletta senza nessuna difficoltà; abituato i foggiani all’uso del mezzo a due ruote.

Cosa aspettarsi da una città dove non si investe in occupazione; anzi chiudono anche quei pochi rimasti; dove ci lasciamo togliere qualsiasi cosa  sia economicamente apprezzabile (da altri) e dove i trasporti sono oramai ridotti a poco più di un paesello.

Cosa aspettarsi da una città dove le denuncie, gli interventi di “minuto mantenimento!”, le istanze sociali, devono essere portate avanti da volenterosi gruppi di cittadini. Ecco! La cittadinanza attiva: Queste tante persone che oggi sanno di essere gli ultimi  in  classifica, ma non per colpa loro, sono l’ultimo baluardo che ci rimane, prima di sprofondare definitivamente.

Dr Salvatore AIEZZA

admin

Redazione

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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