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A PIETRA PER FORGIARE ARMATURE E UN NUOVO SUD

 

Tra venerdì 17 e domenica 19, chi andrà a Pietramontecorvino potrà imparare a costruire un’armatura come si faceva nel 1300, osservare gli strumenti di tortura che il boia utilizzava più di sette secoli fa, conoscere i segreti della forgiatura del ferro e della lavorazione di pelli e cuoio. Con la ventitreesima edizione di ‘Suoni Sapori e Colori di Terravecchia’, interamente dedicata a ‘Il lavoro nel Medioevo’, i visitatori potranno apprendere il mestiere dello scriptorium (l’arte dello scrivere), l’abilità del ceramista, i giochi da tavolo della baratteria e la sapienza scientifica dello ‘Speziale’, colui che preparava i medicali quando ancora non esistevano le industrie farmaceutiche. La manifestazione sarà inaugurata venerdì, alle 18, dall’arrivo delle delegazioni Unesco di Foggia e di Forlì. Sabato 18 e domenica 19 gli eventi dell’appuntamento con la storia cominceranno dal mattino: visite guidate alla Torre Normanna, aperture del Centro Visite, mostre e convegni condurranno gli ospiti fino alle degustazioni previste a pranzo e a cena, mentre per le strade torneranno a transitare dame, cavalieri e musici come in uno spettacolare viaggio nel tempo. Domenica sera, alle 20, gli armigeri assalteranno la Torre Normanna.

DAL PASSATO AL FUTURO. Quest’anno, l’evento è arricchito dalla giornata inaugurale del primo convegno annuale delle “Città socialmente responsabili”, in programma il 18 settembre, alle ore 10, nel magnifico scenario del Palazzo Ducale, con il dibattito sul futuro del Mezzogiorno nel quale si confronteranno il vicepresidente del Parlamento Europero Gianni Pittella, il giornalista Lino Patruno, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente dello Svimez Adriano Giannola e Olger Adonai Arias Sànchez, consigliere Ambasciata di Costa Rica.

Al centro della ‘tre giorni’ il “Progetto per l’Appennino Dauno Settentrionale: la costruzione di un territorio socialmente responsabile”. Un articolato piano di sviluppo che rappresenta la sfida di otto comuni dei Monti Dauni (Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino) uniti per centrare gli obiettivi di crescita e di benessere condiviso attinenti a un nuovo modello di governance territoriale, turismo sostenibile, ambiente, energie rinnovabili, internazionalizzazione delle imprese, sviluppo urbano e formazione professionale. Il progetto, che sarà presentato alla Unione Europea, punta a integrare nel piano anche i comuni di Biccari, Carlantino, Lucera, Torremaggiore e Volturara Appula.

L’alleanza tra le eccellenze e le vocazioni profonde del territorio, per la prima volta nella storia dei Monti Dauni, diventa un ponte che riannoda i fili di passato-presente e futuro con un progetto che valorizza tutte le risorse umane, materiali e immateriali di un’area che rappresenta un unicum al mondo.

“Non è più il tempo dei campanilismi – dichiara il sindaco di Pietramontecorvino, Saverio Lamarucciola – Ogni singola bellezza e potenzialità di questo territorio possono moltiplicare le opportunità di sviluppo della Capitanata e della Puglia, creare valore aggiunto, integrare sistemi sociali ed economici oggi disomogenei e squilibrati, puntando sulla green economy”.

I mestieri del Medioevo (la scheda)

 

OSBERGAIO:

Era il fabbro specializzato nella costruzione di cotte di maglia (cioè le armature ad anelli indossate da soldati o cavalieri nel corso dei secoli). Il banco dell’osbergaio permette di far comprendere meglio al pubblico come venivano realizzate tali armature, con la dimostrazione dei vari tipi di intrecci di anelli in uso nel medioevo e la realizzazione pratica dell’intera armatura (usbergo e camaglio), dalla creazione e il taglio dei singoli anelli fino alla tessitura in maglie più o meno fitte. Alcuni esempi di tali armature saranno visibili al pubblico, che potrà verificarne il peso e la complessità di realizzazione.

SCRIPTORIUM:

Lo scriptorium è l’allestimento di uno dei mestieri più importanti della storia medievale, che assembla in sé l’arte dello scrivere, del miniare, della doratura, della rilegatura e della fabbricazione degli inchiostri. Tutto ciò che è esposto è stato ricostruito e non esiste in commercio, ciò che è raccontato ai visitatori, che rende ogni strumento ed ogni ingrediente ricco di un fascino particolare, non si trova in un manuale. Lo spettatore potrà inoltre sperimentare in prima persona come si scriveva nel Medioevo.

BARATTERIA:

Viene ricreato il luogo dove nel Medioevo era possibile giocare con giochi da tavolo. Tutti i giochi sono realizzati in cuoio o legno, con pedine di vetro e dadi in legno o osso. Lo studio sulla storia del gioco ha permesso la realizzazione e la divulgazione di tanti giochi di cui si perdono le tracce nel tempo. Il barattiere intrattiene il pubblico, sia di adulti che di bambini, spiegando i giochi e facendoli provare direttamente.

CERAMISTA:

Saranno ricreate ceramiche con decorazioni e tecniche medievali.

FABBRO:

Mestiere fondamentale nel medioevo, chiave di volta del passaggio dall'epoca romana a quella medievale. Il mestierante interagisce con il pubblico ricreando l'atmosfera delle antiche botteghe.

CUOIAIO:

Lavorazione delle pelli e del cuoio.

SPEZIALE:

Preparazioni medicali.

BOIA:

Strumenti di tortura.

ACCAMPAMENTO MEDIEVALE:

Saranno esposte armi ed armature in uso nell'epoca rievocata. Sarà possibile osservare come i cavalieri medievali vivevano e trascorrevano la giornata e come si allenavano nell'uso delle armi.

 

Pietramontecorvino, tra passato e futuro (la scheda)

Pietramontecorvino, in provincia di Foggia, è un borgo di 2800 abitanti. Posto a un’altitudine di 456 metri, si trova nella parte settentrionale dei Monti Dauni, a circa 30 chilometri dal capoluogo. Pietramontecorvino è uno dei “Borghi più belli d’Italia” e, nel 2010, il Touring Club Italiano ha promosso il paese con l’assegnazione della “Bandiera Arancione”, marchio di qualità turistica e ambientale per i comuni dell’entroterra. Di particolare bellezza e interesse è la zona medievale del piccolo centro, il quartiere di Terravecchia, dove è possibile ammirare il complesso di Palazzo Ducale, la Torre Normanno-Angioina e il Centro Visite multimediale dedicato alle tradizioni del territorio, dalla transumanza al brigantaggio.

A pochi chilometri dall’abitato si trova uno dei siti archeologici più interessanti del Mezzogiorno, quello di Montecorvino. Si tratta di un luogo che emoziona e apre uno squarcio sul connubio straordinario di storia e natura espresso da Montecorvino, dalla sua torre, dai resti della cattedrale e, adesso, anche dalla parziale emersione di una cinta muraria ben conservata. Il sito di Montecorvino si trova su una collina posta al centro di un triangolo panoramico tra i borghi di Pietramontecorvino, Motta Montecorvino e Volturino. L’area archeologica è dominata da una torre, costruzione imponente che si innalza fino a un’altezza di 24 metri e ha una base quadrangolare di 120 metri quadrati. E’ chiamata “La sedia del diavolo” per la particolare forma acquisita nel tempo in seguito ai crolli che l’hanno divisa aperta longitudinalmente. Pietramontecorvino è stato selezionato dalla Regione Puglia nel gruppo dei 20 paesi in cui avviare “Hospitis”, un progetto pilota per realizzare concretamente l’idea dell’ospitalità diffusa. Pietramontecorvino, anche in questo ambito, si sta attrezzando per far parte di un sistema capace di raccontare e valorizzare esperienze, valori, sapienze, arte e biodiversità ancora presenti nei piccoli centri, nelle ex terre marginali che si candidano a diventare centrali nella promozione di pratiche e politiche volte ad accrescere la qualità della vita. Entro l’anno, saranno completati i lavori per la realizzazione del Centro Polivalente. Teatro, formazione, spazio di ideazione e confronto: la struttura che sta prendendo forma accanto alla scuola di San Pardo è unica nel suo genere in tutta l’area dei Monti Dauni. Sarà dotata di un sistema che permette il risparmio termico, grazie a convogliatori d’aria e pareti ventilate. Posta su tre piani, domina dall’alto la vista sul borgo medievale di Pietramontecorvino.

FONTE: COMUNE

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Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata.

Luceranet.it, un nuovo sito ed un nuovo quotidiano per la città di Lucera, ma il cui sguardo andrà anche al di là della Capitanata. Cronaca Politica Sport e Curiosità, questi sono alcuni degli ingredienti della nuova testata giornalistica. Qualcuno potrebbe obbiettare che per una realtà come Lucera, i quotidiani on line siano troppi. Mi permetto di non essere d'accordo, in quanto più voci raccontano la realtà, più possono essere divulgati i pareri e le opinioni della gente, dopotutto la democrazia è sopratutto questo. La nostra testata, infatti, è libera e dà libero accesso a chiunque voglia collaborare ed esprimere il proprio pensiero, sottolineo che comunque il rapporto è libero e gratuito. Ringrazio sin da ora chiunque potrà dare la sua la fattiva collaborazione. Dopo essere stato uno degli editori, di Sunday Radio ed una delle sue voci più famose per tantissimi anni, mi appresto ora ad affrontare una nuova avventura, questa volta nel web e spero che questa sia foriera di successi e nuove soddisfazioni. Le premesse e l'entusiasmo ci sono, a voi lettori il giudizio finale.

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