“Vivi il borgo” raddoppia. Venerdì 13 agosto, per far tornare Celenza agli inizi dell’Ottocento e ‘abolire’ l’euro per un giorno, saranno impegnati 250 figuranti, quattro gruppi folk, i volontari di cinque associazioni cittadine e il gruppo dei 6 Cavalieri del Borgo cui è stato affidato il compito di coordinare tutta la macchina organizzativa. Saranno 15 i luoghi d’interesse animati da concerti, degustazioni, artisti di strada e figuranti, con i tre punti ristoro e le quattro piazze della danza (pizzica, folk rock, canti popolari e liscio) dove si esibiranno i “Salentotò”, “Anima Popolare”, “Turbodance liscio” e “Semp’a ppò”. Ieri, lunedì 9 agosto, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione cui hanno preso parte il sindaco Francesco Santoro, i Cavalieri del Borgo e i responsabili delle associazioni Proloco, Fortorina, Archeoclub, Celenna e Parrocchia della Chiesa Madre.
Ad aprire l’evento, alle ore 16.30 in Piazza Malice, saranno gli Sbandieratori di Cava dei Tirreni. Tra stendardi, costumi d’epoca e giocolieri, si snoderà il corteo di soldati, nobili, dame e briganti che invaderanno il cuore del borgo e andranno a posizionarsi per svolgere le proprie attività facendo tornare indietro le lancette del tempo. Le degustazioni cominceranno alle ore 20, mentre i concerti prenderanno il via alle ore 23. I visitatori inizieranno il loro viaggio a ritroso dalle dogane, dove sarà possibile cambiare gli euro nella moneta in uso al tempo dei Borbone.
Per un giorno, infatti, Celenza Valfortore ridiventa l’antica ‘Celenna’ e – all’interno del percorso rievocativo – nel borgo la circolazione dell’euro viene sospesa.
Il 13 agosto, con “Vivi il Borgo”, tornano i costumi, le osterie, i mestieri, le armi di un tempo e si mangiano i piatti della tradizione preparati dalle nonne di Celenza. I visitatori potranno scoprire le antiche porte della città, i punti d’accesso che affacciano su Campania, Molise e sulle altre città della Puglia. Potranno scoprire il Castello Baronale, il Monastero delle Clarisse da poco restaurato, il Belvedere che spalanca la vista sulla diga di Occhito, il Palazzo dei Gambacorta, le chiese e i monumenti di un borgo ricco di storia e di bellezze architettoniche e paesaggistiche.
CELENZA, COME SI ARRIVA:
Da Bari: Autostrada A14 (Pescara-Bari), uscita FOGGIA, proseguire verso Campobasso sulla SS17, prendere l’innesto SP1 per Celenza Valfortore.
Da Roma: Autostrada A1 (Roma-Napoli), uscita San Vittore, proseguire per Venafro sulla SS6, continuare verso Isernia sulla SS85 e proseguire verso Campobasso percorrendo la SS17, poi seguire la SS 645 verso Foggia e svoltare all’altezza dell’innesto della SP1 per Celenza Valfortore.
Da Pescara: Autostrada A14 (Bologna-Bari), uscita TERMOLI, proseguire verso Campobasso SS647, poi seguire la SS 645 verso Foggia e svoltare all’altezza dell’innesto della SP1 per Celenza Valfortore.
Da Napoli: Autostrada A16 (Napoli-Bari), uscita BENEVENTO, proseguire verso Campobasso SS647, poi seguire la SS 645 verso Foggia e svoltare all’altezza dell’innesto della SP1 per Celenza Valfortore





